Pompetti salva il Pescara La vetta è distante 7 punti

12 Ottobre 2021

De Marchi illude, poi l’uno-due dell’Entella: la prodezza del mediano evita il ko

CHIAVARI. Soliti gol subiti (troppi, sono 13) e solite belle giocate offensive con un De Marchi dominante. A Chiavari finisce 2-2, la capolista Reggiana è a +7 e c’è ancora tanto da lavorare perché se si vuole essere protagonisti in campionato occorre migliorare la fase difensiva e ritrovare la vittoria che manca da quasi un mese. Che piaccia o no è la realtà dei fatti e le grandi qualità offensive della squadra spesso riescono a mascherare le difficoltà della fase di non possesso. È chiaro e conclamato che la squadra non riesca a trovare un equilibrio accettabile e la media di due gol subiti a partita è una prova inconfutabile. Auteri rilancia Nzita sulla corsia sinistra, in mediana Pompetti torna titolare, in attacco Clemenza, De Marchi e D’Ursi. Sugli spalti a guardare da vicino i biancazzurri c’è Roberto D’aversa, il tecnico della Sampdoria in cuor suo forse tifa biancazzurro ma non si sarà di certo emozionato nel vedere un Pescara così vulnerabile nella propria metà campo. Pronti via e Schenetti va a tu per tu con Sorrentino. Bravo il portiere del Pescara a salvare e a far capire a tutti che Di Gennaro può stare tranquillo. Il Pescara però mette subito le cose in chiaro: De Marchi giganteggia e al 5’ regala un cioccolatino a Clemenza che salta il portiere, ma Paroni gli tocca il pallone quanto basta per evitare un gol fatto. Sugli sviluppi Clemenza calcia sul fondo con tanti compagni liberi. Sarà la serata buona? Sembrerebbe di sì quando al 25' De Marchi va via sul filo del fuorigioco, controlla e di destro trova la rete sul palo del portiere. Il tema della partita però cambia presto e le maglie biancocelesti (dell’Entella) diventano sempre troppe per il centrocampo biancazzurro. Memushaj e Pompetti soffrono quando intorno sfrecciano gli intercity e vanno tutti a doppia velocità. È sempre il solito problema e il pareggio arriva al 37’: azione prolungata in area, il Pescara non riesce a liberare, Lescano si trova la palla buona e trova il pari. 41’: Barlocco per Paolucci, Sorrentino ci mette il corpo e salva. Sugli sviluppi Lescano calcia a botta sicura, Ingrosso si immola. Serve la solita strigliata all’intervallo. Funzionerà? Sembrerebbe di no perché al solito De Marchi show (conclusione di un soffio out al 6’), si contrappongono le sgroppate dell’Entella nella trequarti pescarese desolatamente facile da attaccare. Capello calcia a botta sicura, Sorrentino salva in angolo ( 9’) ma il vantaggio dei padroni di casa è nell’aria. Vi ricordate Dessena? Voleva tornare a tutti i costi a Pescara, aveva una promessa ma sono state fatte scelte diverse. L’ex Brescia spiega calcio e inizia l’azione che Schenetti finalizza con un destro perfetto sotto l’incrocio. Sotto di un gol si sveglia il Pescara. Ed è un bel Pescara. De Marchi su invito di Zappella impegna Paroni (24’), due minuti più tardi sempre De Marchi trova Pompetti. L’ex Inter delizia tutti e strappa applausi anche ai tifosi di casa: doppio slalom in area e lob delizioso che termina in rete. Auteri inserisce Ferrari e Bocic, il Pescara spinge e proprio con Bocic al 40’ ha il match ball ma la palla sfiora il palo. Dentro anche Galano (per lui solo 5’ compreso il recupero), Entella con l’uomo in meno per il doppio giallo a Barlocco ma non succederà più nulla. Il Pescara è questo: bello e forte in fase offensiva, ma altrettanto debole in fase difensiva. Riuscirà Auteri a migliorarla anche con i fatti?
Enrico Giancarli