Post scatena nuovi veleni tra Napoli e Juventus

21 Maggio 2018

NAPOLI. Pochi frames. Una bara azzurra con la scritta Insigne, un tifoso che sventola una maglia azzurra con la scritta «Napoli merda». Sfottò abituali nella guerra tra tifosi della Juventus e del...

NAPOLI. Pochi frames. Una bara azzurra con la scritta Insigne, un tifoso che sventola una maglia azzurra con la scritta «Napoli merda». Sfottò abituali nella guerra tra tifosi della Juventus e del Napoli, ma che finiscono in una «storia» su Instagram di Douglas Costa e scatenano una giornata di nuove polemiche e veleni. La «storia» non va giù alla società azzurra che risponde durissima, ripostando la screenshot del post che era stato cancellato dal centrocampista brasiliano: «Siamo veramente indignati - scrive il Napoli - per l'atteggiamento vergognoso e offensivo tenuto da alcuni calciatori della Juventus. Gesti gravi che offendono la dignità di un popolo e di un napoletano come Insigne. È inaccettabile». Un'accusa a cui la Juventus non risponde. Intanto, il post scatena le polemiche sui social network con migliaia di post di tifosi delle due squadre. I tifosi bianconeri ricordavano la tradizione delle bare finte e dei manifesti a lutto per la Juventus, postando anche una foto del 2012 con un manifesto mortuario esposto sul bus scoperto del Napoli in occasione della festa per la conquista della Coppa Italia. E l'episodio potrebbe finire anche in tribunale come annuncia l'avvocato Angelo Pisani, in passato legale di Maradona, spiegando che presenterà un esposto-querela alla Procura di Napoli per ottenere «una punizione esemplare», afferma, e «una richiesta milionaria di risarcimento danni al calciatore juventino Douglas Costa e alle altre persone complici di offese e danni tramite social».