Postiglione fa felice Chieti Primato senza subire gol

I teatini tornano da soli in vetta al campionato e con la porta ancora inviolata
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tivoli0
CHIETI (4-3-3): Antignani 7,5; Laziz 6, Conson 6,5, Spinelli 6,5, Postiglione 7; Forgione 6, Benigni 5,5 (10’ st Di Sabatino 5,5) (43’ st Mazzei sv), Mercuri 5,5 (16’ st Barlafante 6); Masawoud 7,5, Ardemagni 5 (1’ st Fall 6), Gatto 6 (27’ st D’Ancora 6). A disp.: Bux, Bartoli, Vesi, Romagno. Allenatore: Chianese.
TIVOLI (4-3-3): Vento 5,5; Spirito 5,5, Valentini 6,5, Iurgens 6, Savi 5,5; Traditi 6 (12’ st Pedrini 5,5), Santarelli 6 (30’ st Pellegrini 5,5), Fatati 5,5; Panaioli 6, Cruz 5,5 (20’ st Camilli 6), Maurizi 5,5. A disposizione: Zappala, Abdala, Orrei, Recchiuti, De Montis, Labrozzi. Allenatore: Pascucci.
Arbitro: Recchia di Brindisi.
Rete: 24’ st Postiglione.
Note: spettatori circa duemila. Ammoniti Vento, Iurgens, Pellegrini e Vesi dalla panchina per proteste. Angoli: 7-6. Recupero: 4’ pt e 7’ st.
CHIETI
Un’altra vittoria per 1-0 e difesa ancora imbattuta. Il Chieti supera il Tivoli e si riprende la vetta solitaria del girone F, staccando di due punti le inseguitrici Sambenedettese e Forsempronese. È di un teatino doc, il 19enne difensore Niccolò Postiglione, il gol al 24’ st che decide la partita e fa scoppiare di gioia i duemila tifosi dell’Angelini.
Mauro Chianese è il re del corto muso. Per i neroverdi è la terza vittoria su quattro per 1-0. Solidità e cinismo sono i due segreti della capolista. Anche contro il Tivoli, arrivato all’Angelini con il nuovo allenatore Carlo Pascucci in panchina, il Chieti soffre nel momento in cui deve soffrire, viene salvato da una parata di Antignani su Cruz sullo 0-0, e poi sfrutta una palla inattiva per sbloccare la partita. Non è più una casualità. L’incornata di Postiglione sul corner di Gatto è il quarto gol su cinque complessivi segnati su calcio d’angolo. Quanto basta per salire in vetta e guardare tutti dall’alto nella settimana che porta al derby con l’Avezzano.
Chianese sorprende tutti e ne cambia cinque rispetto alla trasferta di Sora. L’avvicendamento tra i pali è scontato con Antignani al posto dello squalificato Serra. Prevedibile anche il ritorno in attacco di Gatto, mentre le sorprese sono il rilancio di Spinelli in difesa e di Benigni e Mercuri a centrocampo con Diambo che finisce in tribuna.
Nel primo tempo è il solito Chieti perfetto nella fase difensiva, ma macchinoso in quella offensiva. Si sente la mancanza di un play di qualità che fa girare la squadra e gli unici pericoli arrivano quando i neroverdi innescano la dinamite Masawoud, ancora una volta tra i migliori in campo, e Gatto. Di tiri nello specchio della porta, però, nemmeno l’ombra. Altra prestazione deludente per Ardemagni, che si fa notare solo al 25’ per un contatto dubbio in area con Valentini e poi resta negli spogliatoi all’intervallo, con Chianese che gli preferisce Fall.
Nella ripresa parte meglio il Tivoli che al 5’ ha l’occasionissima per passare in vantaggio, ma il colpo di testa di Cruz viene sventato da Antignani che salva il risultato con una grande parata. Scampato il pericolo, il Chieti aumenta la pressione e tira fuori dal cilindro la specialità della casa: le palle inattive. Prima Conson in mischia mette i brividi alla difesa del Tivoli, poi al 24’ è Postiglione, di testa su calcio d’angolo, a beffare il portiere Vento, non esente da responsabilità. Le due occasionissime del raddoppio sprecate da Fall e Forgione aprono la fase della sofferenza neroverde, con i teatini in trincea a difendere il vantaggio e Antignani ancora una volta decisivo al 32’ in uscita disperata su Maurizi. Chianese nel finale passa alla difesa a cinque e anche il Tivoli alza bandiera bianca all’Angelini.
Nessuno finora è riuscito a fare punti in casa della capolista. Nessuno è riuscito a scardinare la difesa teatina, l’unica ancora inviolata dalla A alla D. Un record che vale tanto quanto il primato solitario nel girone F che mancava da 14 anni. Il Chieti continua a sognare.
Giammarco Giardini
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CHIETI (4-3-3): Antignani 7,5; Laziz 6, Conson 6,5, Spinelli 6,5, Postiglione 7; Forgione 6, Benigni 5,5 (10’ st Di Sabatino 5,5) (43’ st Mazzei sv), Mercuri 5,5 (16’ st Barlafante 6); Masawoud 7,5, Ardemagni 5 (1’ st Fall 6), Gatto 6 (27’ st D’Ancora 6). A disp.: Bux, Bartoli, Vesi, Romagno. Allenatore: Chianese.
TIVOLI (4-3-3): Vento 5,5; Spirito 5,5, Valentini 6,5, Iurgens 6, Savi 5,5; Traditi 6 (12’ st Pedrini 5,5), Santarelli 6 (30’ st Pellegrini 5,5), Fatati 5,5; Panaioli 6, Cruz 5,5 (20’ st Camilli 6), Maurizi 5,5. A disposizione: Zappala, Abdala, Orrei, Recchiuti, De Montis, Labrozzi. Allenatore: Pascucci.
Arbitro: Recchia di Brindisi.
Rete: 24’ st Postiglione.
Note: spettatori circa duemila. Ammoniti Vento, Iurgens, Pellegrini e Vesi dalla panchina per proteste. Angoli: 7-6. Recupero: 4’ pt e 7’ st.
CHIETI
Un’altra vittoria per 1-0 e difesa ancora imbattuta. Il Chieti supera il Tivoli e si riprende la vetta solitaria del girone F, staccando di due punti le inseguitrici Sambenedettese e Forsempronese. È di un teatino doc, il 19enne difensore Niccolò Postiglione, il gol al 24’ st che decide la partita e fa scoppiare di gioia i duemila tifosi dell’Angelini.
Mauro Chianese è il re del corto muso. Per i neroverdi è la terza vittoria su quattro per 1-0. Solidità e cinismo sono i due segreti della capolista. Anche contro il Tivoli, arrivato all’Angelini con il nuovo allenatore Carlo Pascucci in panchina, il Chieti soffre nel momento in cui deve soffrire, viene salvato da una parata di Antignani su Cruz sullo 0-0, e poi sfrutta una palla inattiva per sbloccare la partita. Non è più una casualità. L’incornata di Postiglione sul corner di Gatto è il quarto gol su cinque complessivi segnati su calcio d’angolo. Quanto basta per salire in vetta e guardare tutti dall’alto nella settimana che porta al derby con l’Avezzano.
Chianese sorprende tutti e ne cambia cinque rispetto alla trasferta di Sora. L’avvicendamento tra i pali è scontato con Antignani al posto dello squalificato Serra. Prevedibile anche il ritorno in attacco di Gatto, mentre le sorprese sono il rilancio di Spinelli in difesa e di Benigni e Mercuri a centrocampo con Diambo che finisce in tribuna.
Nel primo tempo è il solito Chieti perfetto nella fase difensiva, ma macchinoso in quella offensiva. Si sente la mancanza di un play di qualità che fa girare la squadra e gli unici pericoli arrivano quando i neroverdi innescano la dinamite Masawoud, ancora una volta tra i migliori in campo, e Gatto. Di tiri nello specchio della porta, però, nemmeno l’ombra. Altra prestazione deludente per Ardemagni, che si fa notare solo al 25’ per un contatto dubbio in area con Valentini e poi resta negli spogliatoi all’intervallo, con Chianese che gli preferisce Fall.
Nella ripresa parte meglio il Tivoli che al 5’ ha l’occasionissima per passare in vantaggio, ma il colpo di testa di Cruz viene sventato da Antignani che salva il risultato con una grande parata. Scampato il pericolo, il Chieti aumenta la pressione e tira fuori dal cilindro la specialità della casa: le palle inattive. Prima Conson in mischia mette i brividi alla difesa del Tivoli, poi al 24’ è Postiglione, di testa su calcio d’angolo, a beffare il portiere Vento, non esente da responsabilità. Le due occasionissime del raddoppio sprecate da Fall e Forgione aprono la fase della sofferenza neroverde, con i teatini in trincea a difendere il vantaggio e Antignani ancora una volta decisivo al 32’ in uscita disperata su Maurizi. Chianese nel finale passa alla difesa a cinque e anche il Tivoli alza bandiera bianca all’Angelini.
Nessuno finora è riuscito a fare punti in casa della capolista. Nessuno è riuscito a scardinare la difesa teatina, l’unica ancora inviolata dalla A alla D. Un record che vale tanto quanto il primato solitario nel girone F che mancava da 14 anni. Il Chieti continua a sognare.
Giammarco Giardini

