«Potevamo risalire ma abbiamo mollato»

23 Ottobre 2017

Coach Di Paolantonio chiede ai suoi gocatori di non perdere la fiducia: «Dobbiamo essere positivi»

ROSETO. In sala stampa, coach Di Paolantonio parla con franchezza: «Per spiegare le ragioni di una sconfitta stavolta può anche non servire parlare di basket, proverei invece a dire quello che per me adesso diventa più importante che mai: come squadra dobbiamo cercare di non mollare mai durante la partita, ed invece ad un certo punto contro Udine abbiamo purtroppo dato l’impressione di averlo fatto: penso a quando al 30’ eravamo sotto di tre/quattro possessi, e le nostre facce invece erano quelle di chi stava sotto di 30 punti; invece eravamo sotto solo di 11 punti e mancava un intero quarto da giocare, cosa che in un match ci può stare tranquillamente, insomma c’era tutto il tempo per provarci». Il coach rosetano non crede nei miracoli: «Noi siamo questi, e dobbiamo capire che non arriveranno gli eroi a salvarci; per questo dobbiamo puntare a vincere le partite col nostro lavoro quotidiano, magari mettendoci tutti, io per primo, quel qualcosa di più, perché se in partita veniamo battuti sul palleggio o prepariamo delle cose che poi non eseguiamo non andremo mai avanti. Non posso pensare che durante la settimana ci prepariamo perché sappiamo che loro attaccano facendo il “ricciolo” e poi ci apriamo proprio in mezzo all’area, oppure sappiamo che dobbiamo stare attenti ad eseguire il tagliafuori difensivo e loro i primi canestri li fanno tutti su rimbalzo d’attacco: è chiaro che così non va». Con concretezza Di Paolantonio affronta il futuro: «Dobbiamo stringere immediatamente le maglie, i giocatori devono convincersi a lavorare di più e meglio e soprattutto a cercare di non perdere la fiducia in noi stessi: dobbiamo essere positivi perché dai momenti difficili se ne esce solo se restiamo tutti insieme. Oggi è presto per fare processi dopo solo 4 partite, e mi dispiace d’aver sentito durante il match qualche coro e qualche fischio, perché per salvarci dobbiamo rimanere tutti uniti, squadra, società staff e pubblico. E non dobbiamo dimenticare che forse basterebbe anche arrivare penultimi e poi vincere un turno di playout». Il finale Di Paolantonio lo usa per parlare del futuro: «La società ha già detto di esser vigile sul mercato, ma da regolamento adesso è possibile fare un solo movimento, per cui ci muoveremo solo quando avremo trovato un giocatore adatto: dovrà essere per forza la mossa giusta, che aumenti la nostra qualità di squadra». (s.r.)
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