Pressing su Ibrahimovic per curare il malato Milan

24 Dicembre 2019

Ora c’è fiducia sull’arrivo dell’attaccante svedese e del difensore Todibo È ufficiale: Iachini guiderà la Fiorentina. Perin forse dalla Juventus al Genoa

MILANO. Il 2019 da incubo del Milan è finito come era cominciato, con l'ennesima umiliazione (0-5 contro l'Atalanta, peggiore risultato da 21 anni) di una stagione nata male, con l'esclusione dall'Europa, e continuata forse peggio, con l’esonero di Giampaolo dopo una vittoria: l'ultima immagine del decennio rossonero saranno per sempre le lacrime di Donnarumma uscendo dallo stadio di Bergamo. Il 2020 potrebbe, però, aprirsi con il regalo tanto atteso da Stefano Pioli: sono infatti ripresi i contatti con Zlatan Ibrahimovic e filtra un cauto ottimismo per riportare lo svedese - protagonista dell'ultimo scudetto vinto, anno domini 2011 - al Milan. Offerta ritoccata, tra Santo Stefano e Capodanno è attesa la risposta da Los Angeles. Ipotesi suggestiva, chissà se davvero risolutiva. Chiedere ad un 38enne - reduce da due stagioni in Mls - di essere la panacea di tutti i mali smaschera le magagne di un mercato confuso, improntato su una miriade di scommesse e su giocatori non pronti a caricarsi di pressioni. Paquetà, presentato come l'astro nascente del calcio brasiliano e arrivato appena un anno fa per 38,5 milioni - sfidando la Uefa che mandò una lettera per chiedere conto -, oggi non solo è finito a fare la riserva di Bonaventura - il numero 5 è per altro in scadenza di contratto - ma potrebbe addirittura essere ceduto al Paris Saint Germain per finanziare le altre operazioni (a saldo zero). A proposito, il 20enne Jean-Clair Todibo resta l'obiettivo principale per sistemare la difesa.
Il fondo Elliott, da par suo, monitora la situazione: in 12 mesi ha investito oltre 170 milioni sul mercato - oltre a ripianare le passività di un bilancio in rosso per 146 milioni - e non ha visto alcun dividendo, con la squadra che galleggia in una classifica mediocre. Nei prossimi sei mesi, di fatto, tutti si dovranno conquistare la conferma: dirigenza (Maldini in particolar modo), giocatori e staff tecnico sono tutti sotto esame. Con Pioli la squadra ha dato per due mesi l'impressione di essere più viva, ma la media punti resta da zona retrocessione (1.2, di poco peggio di quella di Giampaolo) e parlare di obiettivo Europa risulta un'utopia, un esercizio per riempirsi la bocca. Le parole pronunciate da Boban («per il mercato di gennaio vedremo cosa ci permetteranno di fare») sono poi state una miccia esplosiva e hanno alimentato ulteriore tensione, smorzata da un chiarimento: il Cfo rossonero non puntava l'indice contro la proprietà ma evidenziava le difficoltà per il Fair Play Finanziario e per una sessione arida di occasioni. Fondo Elliott, Gazidis e dirigenza sono «coesi» per migliorare la situazione: il ritorno di Ibrahimovic, forse, potrebbe dimostrarlo per davvero.
Il portiere Mattia Perin dalla Juve potrebbe tornare in prestito al Genoa a gennaio. A Firenze è ufficiale l’ingaggio del tecnico Beppe Iachini che sostituisce in panchina Montella. Igor Tudor, ex Udinese, è diventato il nuovo allenatore dell’Hajduk Spalato.
Angelo Caradonna