Prima e Seconda categoria perdono i pezzi

14 Settembre 2019

Sono tredici le squadre in meno (dal 148 a 135) al via rispetto alla passata stagione. Le novità in tema di ricorsi

Nella consueta cornice della Multisala Igioland di Corfinio, il comitato regionale della Figc ha reso noti, nel tardo pomeriggio di ieri, i calendari dei campionati di Prima e Seconda categoria. A fare gli onori di casa (premiando, davanti ad una folta schiera di dirigenti, i club che avevano vinto i campionati di Seconda e Terza e le rispettive Coppe Disciplina) Ezio Memmo, vice presidente vicario del comitato regionale della Figc, che tra i vari argomenti trattati si è soffermato sui problemi relativi agli impianti di gioco. In particolare sulle recenti chiusure di alcuni campi, privi delle certificazioni richieste a seguito delle stringenti normative in materia di agibilità. Altrettanto interessanti, poi, sia l'intervento (in materia regolamentare) di Angelo Pasqua, ex arbitro nonchè vice-presidente del comitato abruzzese dell'Aia, sia quello del giudice sportivo regionale Roberto Ragone. Che ha per l'occasione illustrato, nei propri aspetti basilari, il nuovo codice di giustizia sportiva, soffermandosi su alcuni punti in particolare, come ad esempio l'art. 67, riguardante i ricorsi di 1° grado al giudice sportivo territoriale. Nello specifico, e per quel che riguarda i preannunci di reclamo, essi andranno obbigatoriamente trasmessi (anche alla controparte) entro le ore 24 del giorno feriale successivo alla gare, unitamente al contributo (ex tassa di reclamo) e a mezzo posta eletttronica certificata (Pec), telegramma o telefax. Per i ricorsi invece (che dovranno contenere l'oggetto, le ragioni su cui si fonda lo stesso ed eventuali mezzi di prova), i tempi previsti si dilatano, salendo a tre giorni feriali successivi a quello in cui si è svolta la gara: sia per quel che concerne il deposito, sia per la trasmissione alla controparte. Il tutto a mezzo di Pec, corriere, posta celere con avviso di ricevimento o telefax. Stesso discorso, ma con tempi più ampi, per i reclami di secondo grado alla Corte Sportiva di Appello Territoriale (art. 76 del CGS), che passano infatti da 24 a 48 ore per i preannunci, e da tre a cinque giorni in caso di reclami. Partendo, ovviamente, dal giorno di pubblicazione delle decisioni del giudice sportivo.
I numeri. Quelli non mentono mai e certificano un ulteriore decremento delle partecipanti. Specie in Prima categoria, con 61 iscritte rispetto alle 72 di un anno fa. Che sommate alle tre defezioni registrate in Seconda (74 club contro i 77 della stagione scorsa) porta ad un complessivo -13, ovvero da 148 a 135 club. Un'erosione costante le cui cause sono peraltro molteplici.
In Prima, ad esempio, già orfana delle ripescate (in Promozione) Athletic Lanciano e Pizzoli, e a fronte dell'inserimento d'ufficio del Francavilla (escluso dalla serie D), sono state ben 14 le defezioni: Silvi (previa fusione col Borgo Santa Maria e conseguente approdo in Promozione), Barrea e Sant'Anna (iscrittesi in Seconda), Genzano, Villamagna, Paglieta e Giuliano Teatino (iscrittesi in Terza), Valle Aterno Fossa (solo settore giovanile), Passo Cordone, Scerne 20.14 e Federlibertas Bucchianico (dichiarate inattive), Atletico Civitella Roveto, Palombaro e Villa Bozza Montefino (escluse per documentazione incompleta).
In Seconda, invece, a fronte di otto ripescaggi mancano all'appello in 15: Amatori Vis Farindola, Castrum 2010, Atletico Francavilla, Perano, Sporting Altino e Tagliacozzo (ripescate in Prima), Cese e Alba Tortoreto (dichiarate inattive), Carunchio, Pescina, Serrese e Valle del Tirino (escluse per documentazione incompleta), in aggiunta ad Arischia, Capitignano e Caprara. Che rinunciando in extremis, hanno costretto la Figc a ridurre di una ulteriore unità i gironi A, C e D.
Stefano De Cristofaro
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