Prima il dramma, poi il trionfo di Minici

20 Ottobre 2014

L’atleta reatino si aggiudica la gara scossa dalla morte dell’82enne Fornarola. L’ortonese D’Ortona prima tra le donne

PESCARA. La 14ª edizione della Maratona Dannunziana è stata scossa dal dramma della scomparsa di Duilio Fornarola, tesserato con il la società I Lupi D’Abruzzo. L’82enne podista di Atessa è caduto pochi metri dopo il traguardo, colto da un attacco cardiaco, mentre stava portando a termine la mezza maratona (vedi servizio in cronaca di Pescara).

Fornarola era molto conosciuto nell’ambiente, soprattutto per aver disputato diverse volte la Maratona di New York. Dopo l’accaduto gli organizzatori hanno sospeso ogni cerimonia di premiazione. Un altro malore si è registrato lungo il percorso, fortunatamente senza tragiche conseguenze grazie al pronto intervento dei soccorsi. E pensare che tutto era filato liscio dal punto di vista organizzativo. Giornata di sole, gran caldo, con i punti di ristoro, acqua e spugnaggio, distribuiti in modo efficiente lungo tutto il tracciato. Ogni incrocio era presidiato dai vigili urbani o dal personale della protezione civile, che controllavano il traffico. Circa duemila i podisti che hanno partecipato all’evento, organizzato dalla società Vini Fantini by Farnese Pescara, con il patrocinio del quotidiano il Centro, valido come campionato regionale Uisp di maratona (Km 42,195). Gli iscritti alla maratona erano 250, insieme ai quali sono partiti i 900 partecipanti alla mezza maratona (Km 21,097) e i 100 che hanno gareggiato nella staffetta. Tutti gli altri partecipanti erano inseriti nelle gare promozionali Under 16 e nella Passeggiata Dannunziana.

Dal punto di vista tecnico, è stata la gara dei ritiri eccellenti, quelli dei due favoriti della vigilia, il pugliese Vito Sardella e il romano Marco D’Innocenti, vincitore dell’edizione scorsa. Al pronti via, scattano in testa l’etiope Biniyam Senibeta Adugna, iscritto nella mezza maratona, e il forte molisano Ivan Di Mario, impegnato nella staffetta. La sua era quella più accreditata, con compagni di gara molto quotati, tra i quali l’ex azzurra Martina Rocco.

Piuttosto distanziato Sardella, con il quale c’era il pescarese Alessio Bisogno, impegnato nella «mezza» e, più dietro, gli inseguitori Marco D’Innocenti e Antonio Bucci. Dopo aver percorso i primi cinque chilometri con Di Mario, Adugna si faceva staccare, con il primo che concludeva la sua frazione dopo 12 Km. L’etiope, con la caratteristica chioma da guerriero abissino, tagliava per primo il traguardo della mezza Maratona Dannunziana con l’ottimo tempo di 1h 10’18”.

Dopo metà gara, i ritiri di Sardella e D’Innocenti che lasciavano campo libero ai loro inseguitori. Ad approfittarne è stato il 36enne reatino di origine calabrese, Giuseppe Minici, che ha dimostrato ottima condizione e sagacia tattica. Ha vinto con il tempo finale di 2h 35’59”. Da ricordare che detiene un primato personale di 2h 24’58”, risalente al 2005, e che quest’anno aveva corso in 2h 38’35” in occasione della Maratona di Roma del 20 marzo scorso.

A caldo, non si aspettava questo risultato. «Fino a un certo punto Sardella e D’Innocenti erano i favoriti, perché io vanto tempi a loro simili. Non mi aspettavo, però, di andare così forte. Sono stato bravo a non forzare all’inizio, risparmiando preziose energie».

Secondo è arrivato il 37enne toccolano Antonio Bucci, portacolori della società organizzatrice Vini Fantini by Farnese, al suo primato personale in 2h 41’09”. Molto felice per la sua prestazione: «È vero, faceva molto caldo, ma io non lo soffro. Percorso bellissimo, sono contentissimo per il mio risultato. Il 21 dicembre disputerò la maratona di Trani, dove cercherò di scendere sotto le due ore e quaranta». A oltre due minuti da Bucci si è piazzato Giovanni Iommi, 43 anni di Sacile, in provincia di Pordenone, che invece il caldo lo ha sofferto: «Nella seconda metà della gara ne ho risentito molto. Non ero al meglio della condizione, ma sono contento di aver portato a termine la maratona».

La prima arrivata delle donne è stata la 45enne ortonese Adalgisa D’Ortona (Runners Chieti), alla prima esperienza in maratona. Ha corso in 3h 18’49”, arrivando 34ª assoluta al traguardo. Dopo l’arrivo rivela: «Ho ripreso a correre quest’anno, dopo un pausa di 30 anni, e ho preparato questa maratona in soli tre mesi. Sono felicissima di questo risultato, che dedico al mio tecnico Enzo Melatti ».

Roberto Ragonese

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