Prima la penalizzazione e poi lo scontro salvezza

11 Aprile 2016

Giovedì a Roma si discuteranno i deferimenti a carico della Virtus Lanciano nel frattempo Maragliulo dovrà “inventare” la difesa per la sfida di Latina

LANCIANO. Prima la rassegnazione, poi l'entusiasmo, ora la paura: negli ultimi mesi la piazza rossonera si è dimostrata decisamente umorale, saltando da uno stato d'animo all'altro in maniera quasi schizofrenica per ciò che riguarda il destino della Virtus Lanciano. La rassegnazione sembrava infatti il sentimento predominante nei giorni della smobilitazione a ridosso del mercato di riparazione; in seguito sono arrivati il cambio in panchina e il filotto di risultati utili che hanno fatto balzare tutto l'ambiente dalle stalle alle stelle. Adesso, dopo tre sconfitte consecutive, sembra giunto il momento del timore, con la zona retrocessione di nuovo pericolosamente vicina e la squadra attesa da una trasferta difficile con una difesa ridotta all'osso. A far lievitare la paura c'è poi l'appuntamento con il tribunale federale: giovedì dovremmo conoscere la reale posizione in classifica al netto della penalizzazione per le irregolarità amministrative. Si teme il -4 che significherebbe terzultimo posto a 2 punti dai play out; ma pure si spera in un -2 che, al momento, porterebbe nella posizione che permette di giocare lo spareggio salvezza col vantaggio del ritorno in casa.

Non manca quel lumicino di speranza per una sanzione ancora minore, ma in ogni caso è tutto da vedere in sede dibattimentale: per ora la Virtus aspetta e, soprattutto, spera. Quello che interessa alla squadra è il campo, che negli ultimi tre turni ha parlato a sfavore: brutta prova col Perugia, decisa ripresa a Crotone, ma nuovo calo con la Virtus Entella. Il risultato fa sempre 0 punti, ma fanno temere sia la condizione della Virtus sia la prossima impegnativa settimana: ci sono da giocare tre gare in sette giorni, e nella prima a Latina, contro l'ex Carmine Gautieri, i rossoneri non avranno Federico Amenta e Antonio Aquilanti squalificati né Deian Boldor appena operato al menisco; Michele Rigione invece è in dubbio per un problema al tallone che si è riacutizzato. Di ruolo a disposizione ci sono Nicolas Di Filippo e Boris Grozdic, finora in Primavera ma convocato nelle ultime due giornate. Eventualmente può essere riadattato a centrale Simone Salviato, sfruttando Gaetano Vastola come terzino destro. La coperta è corta, e la squadra sabato scorso non è "stata sul pezzo" come a Crotone. I liguri, più che giocare di più, hanno giocato soprattutto meglio: non è un caso che abbiano tirato il doppio della formazione di casa, da dentro e fuori l'area.

Insomma, c'è tanto da lavorare in settimana per l'allenatore Primo Maragliulo: non solo su trame di gioco e schemi, ma anche sulla determinazione e, non ultimo, sull'assemblaggio di una difesa da schierare al Francioni. Qui i rossoneri troveranno il Latina di Gautieri, una diretta concorrente che viene da una sconfitta che li ha lasciato con il dente avvelenato. I nerazzurri hanno perso 3-2 a Salerno dopo essere stati due volte in vantaggio, e hanno subito il gol decisivo su rigore a pochi minuti dalla fine. La circostanza ha mandato su tutte le furie il club pontino, che con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito ha sparato a zero sull'arbitro della gara, Rosario Abisso di Palermo (lo stesso di Como-Virtus) e sull'attitudine dei direttori di gara nei confronti dei nerazzurri durante tutta la stagione. Da quest'altro lato il vicepresidente Guglielmo Maio, nella sala stampa del Biondi, dopo il ko con la Virtus Entella non è stato da meno. Il clima in vista del prossimo turno di campionato comincia già a scaldarsi: a Maragliulo il compito di incanalare la tensione della squadra nei giusti binari.

Andrea Rapino

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