Prima nemici, poi amici: la rivalità con Maradona

Insulti, frecciate e accuse tra di loro. Nel 2018 il bacio di Diego sulla fronte del brasiliano in carrozzina
ROMA. Più forte Pelè o Maradona? La rivalità a distanza per anni ha diviso il popolo del calcio. Epoche e caratteristiche diverse. «Un giorno, in paradiso, giocheremo insieme nella stessa squadra». In un passaggio del lungo post su Facebook pubblicato da Pelé pochi giorni dopo la morte di Diego Armando Maradona, c'era tutta la commozione e il dolore per la scomparsa del Pibe de Oro. Il grande rivale storico. I due fuoriclasse da sempre si sono contesi lo scettro di campione assoluto del calcio. Divisi da vent’anni di età – O Rey è del 1940, Diego del 1960 – e anche da una acerrima rivalità atavica (Brasile e Argentina), Pelè e Maradona sono stati protagonisti di una rivalità che ancora oggi divide il popolo dei tifosi su chi sia stato il più grande nella storia del calcio. Negli anni di certo non se lo sono mandate a dire i due.
Insulti, frecciate e accuse anche pesanti hanno segnato il loro rapporto. Maradona è esploso proprio quando Pelè aveva deciso di appendere le scarpette al chiodo e da allora è iniziata la sfida a distanza tra i due. Maradona considerava Pelè funzionale al potere mentre lui, El Pibe de Oro, voleva combattere il Sistema. Troppo diversi per pensare che un giorno potessero andare d'accordo. Eppure, in occasione dei sorteggi per i Mondiali 2018, Maradona diede un bacio sulla fronte a Pelè che si presentò in carrozzina a quell'evento. Fu un momento indimenticabile per tutti gli amanti di questo sport. Ma ancora più indimenticabile furono i palleggi scambiati dai due in diretta tv.

