Problemi muscolari e lo stop di Gyomber quando l’infermeria diventa un alibi

PESCARA. Con un rendimento così triste si rischia di battere vari record negativi. Ad esempio, quello relativo alle sconfitte complessive, che nella storia della serie A a 20 squadre appartiene...
PESCARA. Con un rendimento così triste si rischia di battere vari record negativi. Ad esempio, quello relativo alle sconfitte complessive, che nella storia della serie A a 20 squadre appartiene proprio al Pescara (28 nel torneo 2012-13). Eppure, Massimo Oddo ha qualche attenuante per giustificare il cammino disastroso. Senza il successo a tavolino contro il Sassuolo, i biancazzurri sarebbero ultimi in classifica con 4 punti in 12 giornate (4 pareggi e 8 sconfitte). Ma il tecnico potrebbe indicare due giustificazioni per spiegare in parte il trend da incubo. La prima riguarda l’elevato numero di infortuni rimediati dai suoi calciatori, mentre la seconda chiama in causa la Dea bendata. Inevitabilmente, le due questioni si intrecciano. Certo, gli stop parte fanno parte del gioco e ogni settimana tutte le squadre devono fare i conti con le assenze. Ma la cattiva sorte si è accanita sui biancazzurri colpendoli soprattutto in due reparti: in difesa e in attacco, proprio i settori che presentano le maggiori criticità. In quello offensivo, si sono fermati sia Manaj che Bahebeck (nella foto) costringendo Oddo a schierare Caprari “finto” centravanti.
Il 19enne albanese ha da poco smaltito i postumi della ditorsione alla caviglia che lo ha costretto a saltare due gare. In totale, Manaj è sceso in campo nove volte accumulando poco più di 400 minuti (2 reti fatti). Bahebeck, invece, continua ad essere perseguitato da problemi muscolari. Il 23enne francese finora è stato impiegato tre volte (una da titolare, le altre due entrando a gara in corso) per un totale di 126 minuti (un gol contro l’Inter).
In difesa un vero e proprio cataclisma. Dalla 1ª alla 12ª giornata si sono dati il cambio in infermeria Campagnaro, Coda, Vitturini, Gyomber, Fornasier, Crescenzi e Zuparic, mentre Zampano ha saltato due gare per squalifica. Un solo superstite: Biraghi. Infine, a centrocampo la vittima è stata Verre, tornato a disposizione contro l’Empoli a distanza di un mese. Inoltre, gli ultimi arrivati, Muric, Aquilani e Pepe, non si sono presentati in condizioni ottimali. Nonostante lo stillicidio, il Pescara poteva avere qualche punto in più per le tante partite giocate bene. Di sicuro la buonasorte non fa il tifo per i biancazzurri.(g.t.)
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