Prodezza di Pinzauti e il Teramo strappa il pareggio a Potenza

Prosegue la striscia di risultati positivi dei biancorossi Vantaggio dell’ex Cianci, poi la replica nella ripresa
TERAMO. Oltre che con l’imbattibilità, che è sempre una grande notizia unita ad una classifica entusiasmante sebbene siamo ancora alle battute iniziali della stagione, il Teramo torna a casa da Potenza con autostima e consapevolezza. Ed un’altra stelletta da non tenere in valigia, ma mettersi sul petto, in vista del futuro: lo spirito di reazione. Già, perché per la prima volta in campionato, ieri sera al Viviani il Diavolo si è ritrovato a rincorrere, quasi inconsapevolmente. Dopo una buona prima mezz’ora, in cui magari non aveva segnato fulmineamente come era accaduto in precedenza, ma aveva tenuto bene il campo, il Teramo si è ritrovato sotto a causa del gol dell’ex Pietro Cianci. In realtà ci ha messo un po’ per ridestarsi, però, dall’intervallo in poi è stato quasi un monologo quello dei biancorossi, sempre pericolosi. Lo svantaggio è durato – in tutto – 34’, a cavallo fra un primo e un secondo tempo in cui la formazione di Paci non si è mai snaturata sotto il piano dell’atteggiamento. Perché ormai possono scendere in campo anche giocatori diversi e con caratteristiche differenti, ma l’interpretazione alle partite del Teramo resta sempre la stessa. E l’aspetto positivo è che fra le due frazioni non c’è stata alcuna rivoluzione, ma è bastato sistemare alcuni punti per ribaltare lo svantaggio minimo. Innanzitutto mettere un giocatore più fisico, un altro attaccante vero come Bunino, accanto a Pinzauti. Nonostante la buona prova di Mungo schierato ancora da trequartista per l’assenza di Bombagi (quanto manca l’ex stabiese!), con Bunino in campo l’attacco si è reso più pericoloso. L’altra mossa vincente è stata “alzare” Diakite, che dal 46’ in poi è apparso un altro giocatore. Certo, ha lasciato alcuni vuoti in difesa, ma bisognava recuperare e da un suo spunto è nato il gol. Del gol, poi, cosa dire? Genio, sregolatezza, coordinazione, potenza: c’era tutto nella rovesciata di Pinzauti che ha trovato il primo gol in maglia biancorossa e regalato un punticino che sarà utilissimo alla lunga. Si poteva vincere? Chissà, ma a volte bisogna sapersi accontentare, anche perché in campo ci sono pure gli avversari. E il Potenza, specie nel primo tempo, non si è sottratto al confronto. Ha iniziato bene sfiorando il gol con Di Livio, si è salvato due volte a ridosso della mezz’ora, su un inserimento di Santoro e un tentativo di Mungo, e poi ha sfruttato l’occasione giusta per passare al primo affondo. Verticalizzazione di Coccia, scatto di Cianci non contenuto a dovere da Piacentini e classico gol dell’ex per l’1-0 improvviso.
L’unico momento di difficoltà di un Teramo che poi l’ha gestita meglio nel secondo tempo, anche a causa del cambio conservativo – effettuato troppo presto da Somma – con il difensore Di Somma per l’esterno Di Livio. Dopo la straordinaria rete di Pinzauti, il Teramo non ha più attaccato con la stessa convinzione del primo tempo, sebbene questo non debba essere un demerito. Potenza sarà – alla lunga – tappa importante della crescita del Diavolo.
Davide Zito

