Proger Chieti, dalla paura al trionfo

12 Novembre 2015

Un grande Parks spaventa le Furie, poi Armwood e Piazza prendono per mano i biancorossi e annichiliscono Trieste

CHIETI. Una vittoria che scaccia via la crisi e ha due messaggi incorporati. Il primo a se stesso: la vera Proger Chieti è questa, una squadra capace di soffrire e di vincere con il cuore. E il secondo a Roseto: le Furie arrivano nel migliore dei modi al derby di domenica al Pala Maggetti.

Nell'anticipo del turno infrasettimanale della settima giornata del campionato di A2 di basket, la Proger Chieti batte 89-68 (e aggancia in classifica) Trieste e ritrova il successo dopo due sconfitte consecutive.

Non inganni il risultato perché la squadra teatina ha sofferto, specie nel secondo e terzo quarto, ma poi è stata devastante nell'ultimo periodo.

Oltre al solito Monaldi, c'è tanto di capitan Sergio (19 punti) e Zeek Armwood (20) in questa vittoria: i due sono stati i migliori in campo e si sono presi i primi applausi convinti del PalaTricalle.

La sorpresa è stata Andrea Piazza, che ha messo a referto 13 punti. A Trieste non è bastato un super Parks per evitare la sconfitta. L'ala americana ha giocato un primo tempo superlativo e, quando è calato nella ripresa, la squadra ne ha risentito.

Stavolta l'approccio alla gara della Proger è quello giusto e non quello visto contro Brescia. La palla persa da Bossi consegna a Monaldi i primi due punti del match. La bomba di Sergio e il guizzo di Armwood, che si prende canestro e fallo (2+1), scavano un divario di dieci lunghezze (13-3) dopo tre minuti e mezzo.

Se Galli aveva chiesto alla vigilia grande aggressività, può ritenersi soddisfatto della prestazione dei suoi. Almeno in questo primo quarto. La difesa biancorossa regge bene gli attacchi di Trieste, che viene spesso costretta a forzare la giocata. Decisamente meglio la squadra di Galli, trascinata da Monaldi e dai ritrovati Sergio e Armwood.

Grande intensità, difesa forte e ottima circolazione della palla. Le Furie costruiscono così il loro vantaggio. E il primo quarto termina 25-18.

Nel secondo, sale in cattedra Parks e per la Proger sono dolori. L'ala statunitense è il protagonista assoluto e con cinque punti in pochi minuti riporta Trieste a -4 al 13'. La Proger adesso è in difficoltà: non trova più il canestro (solo una tripla di Piazza nei primi 5') e viene punita da un monumentale Parks che ristabilisce la parità. Ci pensa poi Bossi a firmare il sorpasso e a consegnare a Trieste il primo vantaggio (28-30). Capitan Sergio scuote la Proger, ma nessuno riesce più a contenere Parks che torna negli spogliatoi con 20 punti. Il terzo periodo si apre così come si era chiuso il secondo: la squadra di Galli arranca e commette troppi errori, quella di Dalmasson prende il largo e scava un divario di +6 al 24' (45-51).

Ma la Proger non molla: Armwood e Piazza la prendono per mano e la riportano avanti (63-60). Nell'ultimo quarto, Trieste perde la lucidità e le Furie mettono la freccia. Il giovane Marchetti pone il sigillo finale su una vittoria preziosissima.

E adesso la testa è già rivolta a Roseto. Obiettivo: vincere il quinto derby consecutivo e confermarsi la regina d'Abruzzo.

Giammarco Giardini

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