Proger e Roseto, mercato fermo

Ha senso prendere rinforzi e spendere altri soldi quando ci sono club che stanno smobilitando?
CHIETI. Settimana di lavoro anomala per la Proger Chieti in vista della difficile partita di domani a Reggio Calabria. Con la pausa del giorno di Natale, la squadra è tornata a lavorare in palestra a Santo Stefano, partenza in programma oggi in pullman. Organico al completo per coach Massimo Galli, la sconfitta interna con la Remer Treviglio è già stata assorbita. Marco Cardillo e compagni sono pronti a dare battaglia su uno dei parquet più difficili della A2 Silver. Sempre sotto esame l'americano Jeremy Saffold, giocatore che continua in qualche modo a deludere.
Impalpabile la prestazione offerta domenica dall'ala biancorossa, da più parti si invoca il taglio del giocatore americano, ma resta da capire quale sarà l'evoluzione del campionato, ovvero quante squadre alla fine retrocederanno realmente in serie B viste le situazioni disastrose in A2 Gold di Forlì e Veroli.
L'eventuale sostituzione di Jeremy Saffold, oltre che un probabile inutile dispendio di risorse economiche, potrebbe infatti essere anche del tutto ininfluente per l'ottenimento della permanenza in A2, visto che a retrocedere direttamente sarà solo l'ultima in classifica, altre due squadre spareggeranno con le ultime due classificate della Gold. E Veroli e Forlì arriveranno in fondo? Continueranno con i ragazzini? Chiuderanno prima? Che decisioni prenderanno Federazione e Lega riguardo alla formula del campionato? Nelle prossime settimane dovrebbero aggiungersi ulteriori elementi per avere un quadro più completo.
La Proger Chieti intanto dovrà vedersela domani contro una squadra in forma, un organico attrezzato per far bene che vanta una striscia di 5 vittorie consecutive e attualmente occupa la terza posizione in classifica con 18 punti, 2 in meno della coppia composta da Ravenna e Treviso. E' in corso un tentativo di rinascita del basket sullo Stretto, un forte e recente segnale in questa direzione è arrivato anche nella vigilia di Natale quando il PalaCalafiore (impianto da 8500 posti, inaugurato nel 1990, da quest'anno nuovamente sede delle partite interne della Viola) ha ottenuto, per la prima volta dalla sua costruzione, l'agibilità definitiva.
Qui Roseto. Gli Sharks domani in campo a Recanati contro Ravenna, primo in classifica insieme al Treviso. Una gara difficile per Roseto che sarà chiamato anche a scontare la seconda giornata di squalifica del PalaMaggetti. A questo appuntamento il Roseto arriverà stavolta con ben sette giocatori disponibili, visto che dalla gara scorsa a Latina, è stato inserito nelle rotazioni un nuovo esterno, Bartoli, proveniente dalle giovanili di Milano in serie A. Non ci saranno invece novità sotto canestro, dove manca da inizio stagione Carenza (si sussurrano tempi di recupero intorno a febbraio), e con gli Sharks che sembrano decisi ad aspettare il rientro del capitano, Sylvere Bryan: il giocatore ha ripreso ad allenarsi sotto lo sguardo del preparatore Faragalli, e la speranza è che possa rientrare per la prima trasferta dell’anno il prossimo 4 gennaio a Legnano, anche se è più probabile che possa tornare sul parquet del PalaMaggetti per il derby casalingo col Chieti dell’11 gennaio.
Niente rinforzi dunque, e neanche aiuti per tenere alta la tensione agonistica degli allenamenti, visto che la scorsa settimana sono andati via Pungetti e De Min.
La tattica attendista degli Sharks può lasciar interdetti i tifosi biancazzurri, visto che da troppo tempo Roseto gioca senza i due lunghi che a settembre dovevano essere titolari. Nel breve gli Squali sono stati bravi a vincerne un paio di gare dimostrando compattezza, carattere e grande forza mentale, ma nel lungo periodo il problema della scarsità nelle rotazioni sotto canestro potrebbe deflagrare. Il problema finora è stato che i pivot contattati si sono rivelati fuori portata a causa di alte richieste economiche, oppure si trattava di giocatori non pronti al 100%, come invece servirebbero a coach Trullo.
E il contemporaneo caos in Gold dove sono ben quattro le squadre in crisi finanziaria, non aiuta a focalizzare le scelte. Insomma, è una situazione esplosiva, sia in termini assoluti, che visti dalla prospettiva rosetana. (l.c. - m.r.)

