Proger mai in partita schiantata a Trieste

Inquietante passo indietro dopo l’impresa di sette giorni fa
TRIESTE. La Proger Chieti fa un inquietante passo indietro dopo l’impresa di Ferrara ed esce delusa da un PalaRubini schiantato dal dolore per la morte di un giovanissimo talento che, probabilmente, in futuro avrebbe calcato da protagonista il suo parquet. Il quintetto di Massimo Galli, che ai suoi chiedeva soprattutto solide conferme ma anche ulteriori progressi per esaltare una stagione all’insegna delle giustificate ambizioni, torna a casa praticamente senza essere mai entrata in partita e affossata da una partenza drammatica con parziale negativo di 0-10. Il primo punto, grazie ad Allegretti, arriva soltanto dopo 3’35”, mentre un altro break contrario porta i biancorossi di casa sul +15 proprio allo scadere.
Il confronto si era aperto in un clima surreale e commosso in memoria del giovane Eugenio Rossetti, colonna del BaskeTrieste, deceduto nei giorni scorsi dopo un grave malore patito nel corso di una partita dell’Under20 a Brescia. Poi, smaltita l’emozione che ha coinvolto prevedibilmente anche la formazione abruzzese, tutti a lottare per la palla a spicchi con Chieti oltremodo rilassata e priva di assilli, ma decisa a regalarsi altri colpi di testa anche grazie a un roster al completo ed esaltato dalla leadership. Trieste, ancora a quota zero dopo gli stop con Treviso e Roseto, era invece costretta a dibattersi non solo sotto la pressione psicologica, ma anche con sotto il peso degli acciacchi: out Pecile, condizioni imperfette anche per Baldasso (ginocchio) e Bossi (lieve distorsione alla caviglia). Archiviato nel peggior modo possibile il primo quarto, Chieti si illude, spinta da Mortellaro, solo all’inizio del secondo. Tuttavia, pur migliorando sul piano dei rimbalzi, viene nuovamente condannata dalla serataccia al tiro e Trieste vola all’intervallo con il massimo vantaggio (+21) e l’ennesimo parziale mortifero (9-0) con un Da Ros quasi incontenibile che, alla fine, risulterà il migliore in campo insieme al compagno Green. Al rientro in campo i giuliani volano addirittura a +24 grazie allo stesso Green e poi arrivano anche al triste doppiaggio sul 52-26 e sul 60-30. A quel punto il confronto è virtualmente chiuso ed entrambi i tecnici ne approfittano per inserire sul parquet tutti gli uomini a disposizione. Sarà proprio il convalescente Baldasso, a poco più di 5’ dalla sirena conclusiva, a infilare la tripla del massimo margine per i locali (+36 sul 73-37).
Daniele Benvenuti

