Proger, non riesce la quarta impresa

19 Ottobre 2014

Chieti cede all’Omegna e perde l’imbattibilità. Terzo tempo decisivo: l’attacco s’inceppa e le percentuali al tiro crollano

VERBANIA. Un terzo quarto mortifero inscenato dalle bocche di fuoco di Omegna, tra le maggiori candidate a una stagione al vertice della classifica, spezza l'equilibrio dei restanti tre periodi nella sfida contro Chieti.

E costringe i biancorossi al primo stop stagionale dopo tre vittorie in altrettante uscite.

La retroguardia sbanda, i meccanismi in attacco si inceppano e matura così, al ritorno in campo dopo l'intervallo lungo, un parziale di 30-13 che mette i due punti in palio nelle tasche della Paffoni. Termina 84-71, la Proger si ferma alla doppia cifra messa a referto dai soli Saffold e Sollazzo ed alla doppia doppia sfiorata da Ancellotti (9 punti e 10 rimbalzi).

Avvio di partita decisamente intenso al Palasport di Verbania, con le due formazioni che battagliano punto a punto per i primi tre giri di lancette. Il primo tentativo di allungo è operato dalla Paffoni, che grazie alla precisa mira di Tavernelli e Iannuzzi sale sull'8-4, tentativo subito rintuzzato dalla tripla di Sollazzo.

Con il trascorrere dei minuti le difese cominciano a prendere il sopravvento, ma ancora i due scatenati scorer locali, cui si unisce l'apporto di Conger, provano a far scappare Omegna: 14-7 prima, 18-9 poi. Sembra l'inizio di un monologo, ma nel finale di periodo la Proger – al completo per la difficile trasferta in terra piemontese – piazza un “parzialino” di 0-4 firmato Sollazzo e Palermo che porta le due squadre al primo riposo sul 22-18.

L'aggancio è allora storia di 4' più tardi, con Palermo e Saffold che segnano dal campo e una granitica retroguardia abruzzese che tiene a bada le bocche di fuoco piemontesi per quasi 5'. La sfida si conferma equilibrata e a 4' dall'intervallo lungo la Proger trova il primo vantaggio: Di Emidio insacca da due punti per il 24-26. Il margine è risicato, ma Chieti non intende sprecarlo. A ogni botta corrisponde una risposta, così al 20' il tabellone segna 33-34 grazie a un libero di Ancellotti per fallo sotto le plance di Masciadri.

Al rientro dagli spogliatoi, però, Omegna fa valere tutto il suo maggior spessore tecnico e, nel terzo quarto, piazza l'affondo decisivo con un mortifero parziale di 30-13. Fondamentale l'apporto di uno scatenato Gurini, che infila un canestro dopo l'altro e finisce per segnare la bellezza di 16 punti entrando dalla panchina.

Dall'altra parte, l'attacco di Chieti si inceppa, le percentuali al tiro crollano e l'avversaria scappa nel punteggio: incide soprattutto un deludente 3/16 dall'arco dei tre punti. Non basta nemmeno la scossa del canestro liberatorio di Paesano che sblocca gli ospiti, il parziale si chiude su un 63-47 che ha il sapore della resa da parte dei ragazzi di coach Galli.

L'ultimo quarto si conferma in effetti una serrata contesa tra due formazioni che ribattono l'un l'altra i canestri messi a segno, copione che fa il gioco di una Paffoni che può così gestire l'importante margine di vantaggio e, anzi, tenerlo sostanzialmente immutato sino alla sirena finale.

Andrea Marconi