Proger-Piacenza, Anconetani gioca la partita del cuore

24 Febbraio 2017

Il general manager degli emiliani è un teatino doc: «Tornerò a casa e troverò tanti amici invecchiati come me»

CHIETI. Gli applausi ricevuti con la Virtus Bologna devono diventare punti contro Piacenza. Domenica la Proger Chieti ha solo un risultato a disposizione: la vittoria.

Nel recupero con la Virtus, nonostante la sconfitta arrivata all'overtime, sono giunte buone indicazioni per Bartocci: le Furie hanno giocato alla pari con la capolista e hanno disputato una buona partita a livello difensivo, concedendo solo 60 punti alla squadra di Ramagli, che ha il migliore attacco del campionato. Fatale è stato l'ultimo quarto, quando Golden e compagni hanno sbagliato canestri facili. Restano i rimpianti per una vittoria che era alla portata. Domenica occorrono i due punti per uscire dalla zona play out. Al PalaTricalle arriva l'Assigeco Piacenza del general manager Dante Anconetani, 62 anni appena compiuti, leggenda della pallacanestro teatina. L'ex playmaker della Moretti Chieti, che a 18 anni lasciò la sua città per giocare in serie A con la Saclà Torino, tornerà per la prima volta al PalaTricalle da avversario nelle vesti di dirigente. «Torno a casa», dice Anconetani, «e ritroverò tanti amici invecchiati come me: il dottore Lello Di Vito, Lucio Pompilio, Carlo De Virgiliis, Fiore Ussorio, Angelo De Cesare. Chieti mi manca molto. Sono andato via nel 1973 e, purtroppo, non sono più tornato». Anconetani ha visto in tv la partita della Proger contro la Virtus. «Innanzitutto, complimenti alla società perché ho visto il palazzetto pieno. Chieti ha avuto un gioco omogeneo e armonico e non meritava di perdere, ma la Virtus è baciata dalla fortuna e vince anche quando gioca male. La Proger ha ritrovato fiducia nei propri mezzi perché, quando c'è un cambio di allenatore, arriva sempre una scossa. Domenica mi aspetto una partita difficile e nervosa perché la posta in palio è alta per entrambe le squadre». Piacenza, dopo aver chiuso il girone d'andata al terzo posto, ora è decima e viene da quattro sconfitte nelle ultime cinque giornate. «Abbiamo pagato le assenze e perso contemporaneamente per infortunio Bobby Jones, Formenti, Borsato e Rospino. Avevo pensato di tornare ad allenarmi perché non avevamo più giocatori (sorride, ndc). Ora abbiamo recuperato tutti, ma non è facile ritrovare la condizione. Attraversiamo un momento critico, ma dobbiamo reagire e salvarci il prima possibile». Se Piacenza è vicina alla salvezza, per Chieti la strada è ancora lunga e in salita. «Mi auguro che la Proger riesca a salvarsi senza passare per i play out», conclude Anconetani. Il suo cuore, nonostante 44 anni vissuti fuori casa, resterà per sempre teatino.

Giammarco Giardini

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