Proietti regala il Chievo al Pescara

Pari (2-2) contro il Pordenone dopo i tempi regolamentari e supplementari. Poi, dal dischetto, decide il centrocampista
PESCARA. Delfino avanti in coppa Italia, ma quanta sofferenza! I biancazzurri battono il Pordenone dopo i calci di rigore e nel prossimo turno (domenica, o sabato in caso di anticipo) affronteranno il Chievo in trasferta. Decide il penalty calciato da Proietti, uno dei calciatori che a breve potrebbe essere ceduto. Il 2-2 al termine dei supplementari è lo specchio di una gara giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Gambe ancora pesanti e meccanismi da perfezionare. La sensazione è che bisognerà attendere ancora qualche settimana per vedere all’opera la migliore espressione del Pescara di Pillon. I friulani, in campo con due soli nuovi volti (Semenzato e Candellone) rispetto al campionato scorso, hanno un’identità più marcata del Delfino, che alterna buone azioni in attacco a preoccupanti amnesie difensive. Scognamiglio è indietro nella preparazione, Memushaj e Machin non hanno la brillantezza necessaria per svolgere a dovere i compiti nelle due fasi. Così, la manovra ne risente e il Pescara non ha la continuità necessaria per governare un match contro una compagine di serie C. Tra le note positive il portiere Fiorillo, già in forma campionato, e Brugman, sempre più uomo faro del Delfino. Alla fine la partita è comunque piacevole. Veloci ribaltamenti di fronte e tante occasioni da una parte e dell’altra. Inizia in attacco il Pescara che schiera a sorpresa Cocco titolare al posto di Monachello nel tridente insieme a Mancuso e Antonucci. Proprio quest’ultimo, dopo due giri di lancette, sfiora il vantaggio con un bel tiro a giro che si spegne sul fondo. Il Pordenone si riorganizza presto e dal 10’ inizia a collezionare chance a ripetizione. La prima con un destro potente dalla distanza di Misuraca (pallone oltre la traversa) e un minuto dopo con Berrettoni che dal limite impegna Fiorillo. Il portiere biancazzurro, in dubbio fino alla vigilia del match a causa di un’infiammazione al gomito, è protagonista altre due volte nei minuti successivi. Prima intuisce il diagonale di Candellone, poi sbarra la strada all’attaccante neroverde che si era infilato centralmente tra i due difensori pescaresi. Il Delfino sembra stordito, ma pian piano si sveglia dal torpore e crea alcune buone situazioni per sbloccare il match. La più nitida con Mancuso che al 31’ si ostacola con Memushaj e poi riesce a calciare a rete. Poco dopo il centrocampista albanese si sdebita regalando un perfetto assist all’ex Sambendettese che colpisce al volo trovando l’opposizione di Meneghetti. Allo scadere della prima frazione, il Pescara passa. Bella combinazione tra Brugman e Mancuso con il capitano che finalizza al meglio siglando l’1-0 in diagonale. In apertura di ripresa pericoloso Antonucci. Il 19enne di proprietà della Roma parte da sinistra, si accentra e lascia partire un destro sul quale il 17enne Meneghetti si supera. Al 23’ l’episodio che rimette in equilibrio il match. Scognamiglio commette un fallo ingenuo su De Agostini (figlio dell’ex terzino di Juventus e Verona) e l’arbitro giuliese Di Martino concede il penalty. Burrai non sbaglia e realizza l’1-1. Ma la gioia dei ramarri dura solo sessanta secondi. Memushaj sradica un pallone sulla trequarti avversaria e serve Antonucci. La difesa friulana sbaglia il fuorigioco e il baby romano tocca al centro per Cocco che deposita in rete il pallone del 2-1. Ma l’undici di Tesser non molla e al 34’ riacciuffa il pari grazie a Magnaghi. L’azione nasce da un pallone perso da Antonucci e, su un cross basso proveniente dalla destra, l’attaccante neroverde batte Fiorillo con un destro poderoso che si insacca all’incrocio dei pali. Si va ai supplementari e Bunino, entrato al posto di Mancuso, si divora la rete del 3-2. Ai rigori sbagliano Monachello e Machìn per il Pescara, De Agostini, Stefani e Bertoli. E il gol di Proietti dal dischetto regala la qualificazione al Delfino che dai circa 4.000 spettatori si prende i primi applausi della stagione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

