Promozione al via, è caccia all’Aquila

5 Settembre 2019

Girone A, domenica inizia il campionato: il Montorio 88 sfida i rossoblù per la vittoria finale. Le teramane protagoniste

PESCARA. Dall’Aquila, capoluogo di regione con 69mila abitanti, a Miano, frazione di Teramo con 300 anime. Nel mezzo tante piazze passionali con una lunga tradizione calcistica alle spalle, come Celano, Montorio, Morro d’Oro, Santegidio alla Vibrata e Roseto. È il fascino del girone A della Promozione, dove grandi città e piccoli centri si mescolano in un torneo avvincente. Dopo l’antipasto della coppa Italia, domenica si inizia a fare sul serio con il via al campionato.
Le favorite. Gli occhi sono tutti rivolti sull’Aquila che, inevitabilmente, parte con i favori del pronostico. Il blasone del club, l’entusiasmo ritrovato della piazza e un organico competitivo sono le armi in più dei rossoblù che puntano alla seconda promozione consecutiva per avvicinarsi sempre di più a quella serie D lasciata a luglio del 2018 per i noti problemi della precedente società. Ora a capo del club ci sono i tifosi del Supporters Trust L’Aquila Me’, rappresentati dal presidente Paolo Fioravanti. In panchina - dopo un’estate turbolenta - è stato confermato Roberto Cappellacci. Gli attaccanti Marco Di Benedetto e Andrea La Selva sono i colpi di un mercato che ha portato in dote anche le conferme di Zanon, Maisto, Di Francia, Carosone e Pizzola, protagonisti della vittoria della Prima categoria.
L’antagonista dell’Aquila è il Montorio 88, guidato dal riconfermato Bruno Di Luigi, uno degli allenatori più esperti della categoria. Un organico - quello giallonero - ulteriormente rinforzato dall’arrivo del centrocampista offensivo Iacopo Capretta, che lo scorso anno ha portato il Castelnuovo in Eccellenza. Poi ci sono l’esperto Girolamo D’Alessandro, Mosca, Pigliacelli, Marini e Florimbj: un giusto mix di giocatori esperti e giovani per una squadra che punta senza dubbio a recitare un ruolo da protagonista.
Le mine vaganti. Il livello si è alzato, tutte le squadre si sono attrezzate. Tolte L’Aquila e Montorio 88 che, almeno sulla carta, partono in pole nella grigia di partenza, ci sono almeno cinque-sei squadre sullo stesso piano. Fontanelle, Morro d’Oro, San Gregorio e Nuova Santegidiese hanno le carte in regola per ambire a un posto nei play off. Il Fontanelle di Diego Beni punta sull’esperienza di Marcos Bolzan e su Della Penna e Recchiuti. Il Morro d’Oro sui fratelli Mario e Alessandro Bizzarri (in panchina c’è il papà Mino, ndc).
Si è mosso bene anche il San Gregorio che ha ingaggiato il bomber brasiliano Menegussi e ha dato filo da torcere all’Aquila in coppa Italia. La Nuova Santegidiese, dopo aver sfiorato la promozione ai play off lo scorso anno, proverà a ripetersi e aspetta l’arrivo del bomber per chiudere il cerchio.
Le matricole. Per il Miano e il New Club Villa Mattoni (frazione di Sant’Egidio alla Vibrata) è la prima volta in Promozione. Miano, piccola frazione di Teramo, sta vivendo una favola, macchiata solo dall’indisponibilità del campo che costringerà i biancorossi a giocare le prime gare interne all’Acquaviva. La squadra del presidente Ennio Pirocchi, dopo 52 anni di ininterrotta attività, approda in Promozione. «Si, per noi è una favola», dice Pirocchi, «un sogno che vogliamo goderci fino alla fine. Tutti ci danno come la principale candidata alla retrocessione, ma noi venderemo cara la pelle. Per noi sarà un motivo di orgoglio giocare con L’Aquila e con altre squadre che rappresentano centri importanti. Il bello del calcio dilettantistico è proprio questo: una piccola frazione come la nostra ha la possibilità di confrontarsi con il capoluogo di regione».
Le curiosità. Se a Morro d’Oro la copertina è tutta dedicata alla famiglia Bizzarri, sulla panchina del Pucetta c’è Corrado Giannini, fratello di Giuseppe, il “Principe” della Roma. Si resta in famiglia anche a San Gregorio dove l’allenatore Roberto De Angelis è il fratello di Fabio, co-presidente della società.
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