PROMOZIONE E SALVEZZA? SI PUO’ FARE...

di ANTONIO DE LEONARDIS Hanno chiuso il 2015 col botto, tornando a vincere insieme dopo più di due mesi. L'ultima volta era successo infatti a metà ottobre e anche allora il Pescara tornò con i tre...
di ANTONIO DE LEONARDIS
Hanno chiuso il 2015 col botto, tornando a vincere insieme dopo più di due mesi. L'ultima volta era successo infatti a metà ottobre e anche allora il Pescara tornò con i tre punti da una trasferta (quella di Trapani) mentre il Lanciano la spuntava al Biondi con il Como. Una festa doppia che autorizza le due squadre abruzzesi della B a guardare con un certo ottimismo al futuro, quando cioè dovranno affrontare le sfide decisive per centrare i rispettivi obiettivi, ovvero la promozione per i biancoazzurri, la salvezza per i rossoneri.
Sì, nella corsa di vertice, la squadra di Oddo ci sta a pieno titolo e non solo per le quattro vittorie consecutive con le quali ha chiuso l'andata. Sempre in zona play off dalla settima giornata in poi, la capacità di tirarsi su in fretta dopo qualche prestazione sotto tono (i venti minuti finali di Ascoli, Novara, Brescia, Cesena) senza peraltro mai rinunciare a quella identità propositiva (e dunque vincente) che ha saputo dargli il suo allenatore. Il tutto partendo con un organico pieno zeppo di giovani e largamente rinnovato rispetto a quello che era arrivato a un passo dalla serie A, sempre con Oddo in panchina.
Il Pescara al quarto posto, insomma, non ci sta per caso, i 37 punti conquistati sono tanti (appena due in meno rispetto alla squadra che trionfò con Zeman), certo non è un dettaglio da poco il fatto che la squadra biancoazzurra sia l'unica ad aver battuto sia il Cagliari che il Crotone, ovvero le due regine di questo girone di andata, che viaggiano a velocità supersonica per la serie B. Dovessero mantenere il passo fino in fondo arriverebbero insieme oltre quota 90, cosa mai capitata nel campionato cadetto, unica eccezione la Juventus di Buffon, Del Piero, Nedved e Trezeguet che dominò la stagione 2006-07 (94 punti). D'obbligo pensare che la classifica si possa accorciare nel girone di ritorno, rimettendo in discussione anche la promozione diretta. Il Pescara ha quel che serve per farsi trovare pronto, quel poco che manca lo dovrà trovare al mercato completando l'organico, decisamente affidabile, con un difensore centrale (al posto di Bunoza) e un attaccante esterno che dia un’alternativa in più al tecnico in fase offensiva. E probabilmente non avrà bisogno di una rivoluzione nemmeno il Lanciano per provare a centrare l'obiettivo-salvezza. Proprio l'ultimo turno ha fornito indicazioni importanti al riguardo, confermando il feeling tra D'Aversa e il suo gruppo e la capacità dei rossoneri di saper affrontare situazioni di estremo disagio, scoprendo in più risorse tutt'altro che marginali. Mi riferisco al modulo (3-5-2) che, a mio avviso, ha permesso al tecnico, tra l'altro, di sfruttare al meglio le qualità di Di Francesco e Di Matteo, oltre che l'incisività del ritrovato Marilungo. Senza partenze importanti, basterebbero forse un portiere e un difensore centrale: la salvezza val bene un piccolo sacrificio.
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