Protesta contro l’arbitro: i biancazzurri in silenzio

23 Novembre 2014

In sala stampa va solo l’allenatore Baroni, giocatori con le bocche cucite Il gialloblù Granoche: «La direzione Ghersini? Capisco l’amarezza del Pescara»

MODENA. Silenzio stampa dei giocatori del Pescara. Soltanto Marco Baroni è intervenuto nel dopopartita per analizzare la sfida di Modena, mentre i calciatori hanno preferito non presentarsi in sala stampa. Una decisione probabilmente dovuta all'amarezza di un ko in cui le decisioni dell'arbitro Davide Ghersini di Genova hanno penalizzato pesantemente i biancazzurri. Ben tre rossi sventolati in faccia ai calciatori di Baroni da parte del direttore di gara ligure, che non è stato certamente aiutato dagli assistenti nelle decisioni più importanti del match e che alla lunga si sono rivelate decisive. Proprio il secondo assistente, Nicolò Calò di Molfetta, ha interrotto il gioco, segnalando a Ghersini una manata da rosso di Lazzari nei confronti di Calapai, mentre in occasione del rigore è palese come sia Ferrari a strattonare Zuparic, e non il contrario, prima di crollare in area. In questo caso il meglio piazzato sarebbe stato il primo assistente, Stefano Alassio di Imperia, che in linea con i due giocatori, non ha ravvisato la netta trattenuta del centravanti canarino. Pucino, invece, paga un eccesso di foga nel tentativo di recuperare il pallone dalle mani di Rubin: rosso per il difensore biancazzurro e secondo giallo per il terzino emiliano, reo di aver raccolto la sfera nella porta dopo il rigore. Risultato: Pescara in otto e dunque impossibilitato a tentare la rimonta. A proposito di questi episodi è intervenuto il match winner, Pablo Granoche autore di una doppietta: «Non me la sento di giudicare gli episodi, ma una precisazione la voglio fare. In questa stagione», spiega il centravanti uruguaiano, «il Modena è stato spesso penalizzato da situazioni simili. Mi sono accorto che qualcosa è cambiato nel metro di giudizio della classe arbitrale, molto più propensa rispetto al passato ad estrarre cartellini. Ormai ogni fallo che commettiamo in campo viene punito con un cartellino giallo o addirittura con un rosso diretto. Non so se sia sbagliato arbitrare seguendo questo metro di giudizio o meno, quello che è certo è che noi calciatori dobbiamo adattarci in fretta, perché altrimenti il risultato sono partite fortemente condizionate dalle decisioni degli arbitri. Ripeto, al Modena è capitato già varie volte in stagione di terminare le partite in dieci e capisco l'amarezza del Pescara dopo una sconfitta in cui ci sono state ben tre espulsioni tra gli abruzzesi». Chi, invece, non vuole commentare le decisioni di Ghersini è Walter Novellino, esperto tecnico del Modena, che preferisce commentare il match da un punto di vista tecnico: «Sapevo benissimo che il Pescara non sarebbe stato un avversario facile da battere. La squadra di Baroni è forte, composta da una rosa importante per la categoria e con un attacco capace in qualunque momento di punire gli avversari. Voglio fare i complimenti alla mia squadra per il successo, partendo proprio dai difensori che non hanno lasciato nulla a Melchiori e Maniero. Avevamo un'incredibile fame di vittoria, che siamo stati bravi a trasformare in gioco. Siamo partiti subito aggressivi, forse sorprendendo il Pescara, ed imponendo il nostro ritmo, senza concedere niente in fase difensiva. E' una vittoria che ritengo meritata alla luce dei novanta minuti e fondamentale per il Modena». Novellino elogia ulteriormente il Pescara: «Sono certo che Baroni riuscirà a risollevare la classifica. La serie B è un campionato difficile, in cui nulla è dovuto perché si hanno i nomi in rosa, ma proprio la forza dei singoli permetterà ai biancazzurri di fare un ottimo campionato. Il Pescara è forte e lo dimostrerà da qui al termine del torneo».

Giovanni Balugani