Proteste e insulti, ma la Juve vola a +16

Diversi episodi contestati. Insigne fallisce il rigore del 2-2
NAPOLI. La Juventus passa al San Paolo per 2-1 e chiude definitivamente il discorso scudetto. La partita è condizionata in maniera decisiva dall'espulsione di Meret al 25' del primo tempo per fallo da ultimo uomo su Ronaldo ai limiti dell'area di rigore. Il tocco del portiere sull'attaccante portoghese non è evidente e forse non c'è, ma Rocchi non ha dubbi ed evidentemente anche Irrati al Var non ritiene di dover intervenire. Probabilmente viene punito il tentativo di fallo. Il Napoli rimane così in dieci con Ospina che prende il posto dell'espulso entrando al posto di Milik. Al danno si unisce la beffa per il Napoli perchè Pjanic trasforma l'occasione in gol, calciando una delle sue perfette punizioni. Gli azzurri tentano una reazione immediata che però frutta solo un palo di Zielinski. Ma è il quadro tattico dell'incontro a venire inevitabilmente modificato a tutto vantaggio dei bianconeri che ne approfittano a piene mani. Al 38' Can su traversone dalla bandierina, con un colpo di testa deviato da Hysaj trova il raddoppio. Il Napoli fa quel che può ma è chiaro che la gara è indirizzata in maniera favorevole ai campioni d'Italia. Tutto però cambia dopo soli due minuti del secondo tempo quando Pjanic già ammonito tocca volontariamente il pallone con una mano e Rocchi lo espelle. La parità numerica ritrovata mette benzina nel motore del Napoli che schiaccia l'avversario nella propria metà campo. Gli azzurri caricano a testa bassa alla ricerca del gol che rimetterebbe in discussione il risultato e che arriva al 15' con Callejon che da sotto misura devia in porta un traversone di Insigne. L'assedio del Napoli a questo punto si fa asfissiante. La Juventus si difende con le unghie e con i denti. L'occasione per il pareggio arriva a sette minuti dalla fine quando Matuidi colpisce con un braccio un traversone di Ruiz. Insigne batte il calcio di rigore ma colpisce il palo alla destra di Szczesny. Le lacrime del capitano segnano il finale di gara. I compagni di squadra lo rincuorano ma l'errore dal dischetto è fatale agli azzurri. Il Napoli tenta fino alla fine di riagguantare il pareggio ma non riesce più a modificare il risultato. Con il successo al san Paolo la Juventus diventa virtualmente campione d'Italia. I punti di vantaggio sul Napoli, secondo in classifica, sono ora 16. Agli azzurri rimane un po’ d'amaro in bocca per gli episodi sfavorevoli che hanno condizionato la gara. Ma giovedì c'è la possibilità di riscattarsi contro il Salisburgo in Europa League.
Non nasconde la delusione Carlo Ancelotti: «L’espulsione di Meret? Si tratta di un episodio controverso. Cristiano Ronaldo non viene toccato e non c’è un tentativo di fare fallo. Bisogna fare molte considerazioni sulla posizione della palla e di Allan che stava recuperando. Non abbiamo rimpianti perché la Juventus ha fatto un ruolino di marcia straordinario che ha annacquato quanto di buono abbiamo fatto.- Oggi c’è stata una supremazia sorprendente in parità numerica, questo vuol dire che la squadra ha grande forza».
Dries Mertens non si butta giù: «Siamo stati sfortunati ma dobbiamo continuare così e un giorno riusciremo a battere la Juventus se diamo tutto come stiamo facendo. C’è delusione ma non ci manca nulla per diventare una grande squadra perché oggi abbiamo fatto noi la partita».
Giuseppe Simoni

