Prove di 3-5-2, Brugman sarà il playmaker

6 Marzo 2018

Il neo allenatore pensa al cambio di modulo con l’uruguaiano pronto a ricoprire il suo ruolo preferito

PESCARA. Prima seduta molto intensa agli ordini del nuovo allenatore, sia sotto il profilo fisico che tattico. Massimo Epifani ha già le idee chiare, ma vuole approfondire la conoscenza dei calciatori prima di dare la sua impronta definitiva. La novità più significativa dovrebbe essere quella di riportare Gaston Brugman nel cuore del centrocampo, in posizione di playmaker. Con Zdenek Zeman il capitano biancazzurro è stato quasi sempre utilizzato da mezzala sinistra ma, nonostante i 6 gol realizzati, non ha mai nascosto la sua preferenza, cioè giocare in mezzo. La discussione ha tenuto banco per mesi, ma il boemo è stato irremovibile. Al contrario, con Epifani, il 25enne uruguaiano tornerà a ricoprire il ruolo di play maker.
Ieri il neo tecnico del Pescara ha fatto disputare una partitella a campo ridotto: 11 contro 11 con Coulibaly jolly da sfruttare in fase offensiva da entrambe le squadre. Al termine della gara, Epifani è rimasto in campo per provare alcuni movimenti della fase difensiva, sia con la retroguardia a quattro che a tre. All’orizzonte, non è escluso un possibile cambio di modulo con il passaggio dal 4-3-3 al 3-5-2. Ora bisognerà capire se le situazioni sperimentate nel finale dell’allenamento di ieri con la difesa a tre potranno essere proposte già sabato nel giorno del debutto in panchina contro il Parma, oppure se Epifani concederà un po’ di tempo alla squadra per metabolizzare il nuovo sistema di gioco.
In ogni caso, il 4-3-3 dovrebbe essere messo nel cassetto. Si potrà giocare con la difesa a quattro e un centrocampo a tre, ma con qualche accorgimento in attacco. Spetta a Epifani trovare la via migliore per dare una sterzata a una squadra che ultimamente ha tanti problemi in fase offensiva.
Deroga di 30 giorni. Epifani è in possesso del patentino di 2ª categoria Uefa A che dà l’abilitazione per guidare tutte le formazioni giovanili e le prime squadre fino alla serie C inclusa e di ricoprire il ruolo di allenatore in seconda in serie A e in B. Dunque, non avendo ancora frequentato il corso di 1ª Categoria Uefa A, potrà allenare il Pescara per trenta giorni. È questa, infatti, la durata della deroga indicata dal regolamento del settore tecnico di Coverciano. In ogni caso, nessun problema, visto che il Pescara ha già la soluzione in casa: Bruno Nobili, bandiera del calcio pescarese che ha il patentino per allenare in A. Sarà lui ad affiancare Epifani in questa avventura stimolante. (g.t.)
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