Punizione al Veleno: io portiere-goleador, una roba da brividi

21 Dicembre 2016

"In cauda venenum", dicevano i latini, ad indicare che spesso, le sorprese più brutte arrivano nel finale, quando meno te l'aspetti. Ed è proprio quel che è successo domenica a Guastameroli. Dove, in...

"In cauda venenum", dicevano i latini, ad indicare che spesso, le sorprese più brutte arrivano nel finale, quando meno te l'aspetti. Ed è proprio quel che è successo domenica a Guastameroli. Dove, in pieno recupero, la Marcianese è riuscita a raddrizzare il punteggio (4-4) con uno spettacolare gol, su calcio piazzato, del portiere Angelo Veleno. Quando si dice il nome... Una prodezza che l'interessato diretto racconta così: «Eravamo agli sgoccioli e invece che andare in area, ho pensato di battere la punizione, da centrocampo. L'obiettivo iniziale era di crossare per i compagni, ma ho notato il collega avversario fuori dai pali e così ci ho provato».

Tra l'altro, se in campo ci fosse stato ancora il capitano (lo specialista Rullo), che sostituito a metà ripresa era in panchina, difficilmente gliel'avrebbe lasciata battere. «E magari avremmo perso», se la ride il 31enne numero uno del sodalizio frentano, che pur avendo alle spalle un discreto numero di campionati e di gare, nel vedere il pallone entrare in porta, è esploso in un'incontenibile gioia. «Gioco da anni con molti di questi ragazzi, per cui li conosco tutti. E vederli correre verso di me, pazzi di felicità mi ha emozionato. Senza contare il boato dei numerosi tifosi rossoneri presenti sugli spalti. Roba da brividi». Eh sì perché, per chi non lo sapesse, quest'anno alla Marcianese è toccato l'onore (e l'onere) di rilevare la pesante eredità della Virtus Lanciano, scomparsa per i noti motivi legati alla gestione Maio. «Tutto questo a noi non pesa. Perché siamo un gruppo coeso, e dunque impermeabile alle pressioni esterne. Un gruppo guidato da un mister eccezionale (Antonio Bucci, ndc), al quale devo tanto. Senza di lui, e i suoi continui incoraggiamenti, avrei già mollato», confessa Veleno, la cui carriera, svolta di pari passo con gli impegni di lavoro (in un'azienda gestita dal fratello, ndc), è stata costellata da una lunga serie di infortuni (specie al ginocchio), che ne hanno condizionato l'ascesa.

Iniziata appena 16enne, come vice del compianto Mulet, nel Lanciano degli Angelucci, in C1. «Va bene così», conclude il portierone frentano, «nel senso che non ho grossi rimpianti, anche se ora che indosso di nuovo il rossonero spero di togliermi qualche altra soddisfazione».

La classifica marcatori. 15 reti: Pompilio (Ortona Calcio); 14 reti: Bussoli (Piazzano), Balmus (Piano della Lente, 3 rig.); 13 reti: Di Muzio (San Giovanni Teatino, 1 rig.), Campana (Atletico Lempa, 2 rig.). (s.d.c.)

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