Quaglia carica: «Subito al lavoro per il riscatto»

18 Ottobre 2021

Il tecnico del Roseto dopo il ko con la Luiss Roma: «Puntiamo in alto ma serve il giusto atteggiamento»

ROSETO . La prima sconfitta stagionale della Liofilchem Roseto rimediata sabato scorso a Roma contro gli universitari della Luiss, non lascia particolari strascichi nell’entourage biancazzurro, come conferma coach Danilo Quaglia. «Onestamente dispiace molto per come è maturata: la prima metà di gara l’abbiamo controllata, mentre gli ultimi due quarti non siamo andati per niente bene, mentre gli avversari infilavano tiri difficili con il nostro ex Giorgio Di Bonaventura che ha fatto un match di grande livello, proprio come mi aspettavo».
La differenza l’ha fatta la voglia dei romani di fare una partita aggressiva, anche sporca, necessaria per compensare il divario tecnico tra i roster: «Lo avevamo messo in conto. Roma è una di quelle squadra che quando gioca in casa lo fa sempre con il coltello tra i denti. E invece noi ci siamo sciolti: forse pensavamo che con i passaggi saremmo arrivati lo stesso a canestro, ma non ha funzionato. Il risultato è stato quello di aver perso tanti palloni, rinunciando ad attaccare in profondità come volevamo. Abbiamo smesso di fare anche le cose che ci riescono meglio, solo perché ci mettevano le mani addosso». La squadra biancazzurra, che contro Imola sette giorni prima aveva convinto, ha quindi ancora bisogno di accordarsi meglio: «Dobbiamo crescere ancora, e siccome siamo solo agli inizi, abbiamo il tempo per farlo. Non ci resta che andare in palestra e lavorare sodo affinché tutto questo non possa più succedere», aggiunge Quaglia. «Significa che oggi non siamo ancora una squadra così forte da puntare dritto a vincere il campionato. Abbiamo giocatori per farlo: c’è l’esperienza, c’è la tecnica, ma ci deve essere anche quell’atteggiamento mentale che ti fa sporcare le mani quando ne avverti il bisogno: se la palla deve andare in una certa zona del campo e gli avversari ce lo impediscono, dobbiamo imparare ad andarci lo stesso usando le loro stesse armi».
Il prossimo avversario sarà Faenza: «Vincendo in Supercoppa ha già dimostrato di essere una buona squadra, che ha tecnica ma sa anche difendere. Sarà un buon test per noi, il pubblico del PalaMaggetti ci darà il suo aiuto e poi sono convinto che l’esperienza di Roma ci darà più convinzione facendoci lavorare con serenità. Abbiamo un percorso da fare, meglio farlo adesso c’è tutto il tempo che serve per correggerci».
Marco Rapone