Quagliarella e Sala: Samp corre ai ripari dopo l’addio dei big

Intrigo Perotti: c’è la Roma, ma deve dare Doumbia Il Napoli prende Regini, il Bologna sogna Jovetic
ROMA. Dopo aver smantellato mezza squadra (Eder, Regini, Zukanovic) e resistito per ora alle avances per Soriano (promesso all’Inter a giugno), la Samp deve adesso ricostruire. I tifosi, infatti, sono in subbuglio. Ieri, infatti, al presidente Massimo Ferrero che su Facebook annunciava «Ho preso Ranocchia», qualcuno gli dava del «pagliaccio» e qualcun altro lo mandava a quel paese ricevendo la risposta dall’istrionico patron «ci vada lei! Grazie!».
La Samp ha più di un'idea per l'attacco (Quagliarella, Seferovic e l’ex pescarese Weiss), il centrocampo (Onianguè, Uçan) e la difesa (Jacopo Sala) che nelle prossime ore potrebbero diventare affari “nero su bianco”. A tre giorni dal gong continua invece a restare intricato il futuro di Diego Perotti che il Genoa ha messo sul mercato e sul quale nelle ultime ore si sarebbero fatti sotto seriamente, dopo la Roma, anche il Milan e il Leicester. Radio mercato parla di un'offerta rossonera per un prestito oneroso, più 11 mln di diritto di acquisto, contro i 9+3 di bonus presentati dalla società giallorossa che ha in mano il giocatore, e l'accordo col Grifone, ma che non ha ancora sciolto le ultime riserve. Resta da capire però la reale portata dell'offerta rossonera («a noi manca tutto tranne le punte», le parole inequivocabili dell'ad Galliani), che ha tanti giocatori là davanti, a maggior ragione dopo che non è andato in porto l'affare Niang col Leicester. Lo stand by messo in atto dalla Roma potrebbe invece essere frutto di un cambio di strategia: Spalletti non cercherebbe più un esterno offensivo, ma un altro difensore centrale. Dopo Zukanovic, Spalletti vorrebbe uno tra Carlos Neto (da lui allenato allo Zenit) e Serdar Tasci, difensore tedesco di origini turche dello Spartak Mosca, guarda caso l'ex club di Seydou Doumbia, che sta diventando un vero problema a Trigoria. Sabatini ha provato a piazzarlo un po’ ovunque, ma fin qui l'ivoriano ha risposto sempre picche. Se non esce (alleggerendo il monte ingaggi), Perotti o chi per lui difficilmente arriverà. Il Genoa nell'attesa dovrebbe definire il ritorno di Floro Flores dal Sassuolo. A Firenze c’è il tormentone Mammana, il difensore del River Plate per il quale sono stati offerti 9 milioni. Il Napoli invece ha chiuso per Regini della Sampdoria rinunciando a Barba dell’Empoli per il quale si è fatto sotto lo Stoccarda. Sistemato l'attacco con l'arrivo di Eder, in casa Inter adesso si fanno un po’ di conti in attacco, sia in termini economici che di organico: qualcuno è di troppo e da qui a lunedì non esclusa qualche partenza eccellente. L'ultimo rumor parla addirittura di un “taglio” di Jovetic (sogno del Bologna di Pantaleo Corvino, suo scopritore a Firenze), mentre è più facile immaginare l'addio di Biabiany (sempre il Bologna sulle sue tracce) o di Palacio al quale, anche se ha appena rinnovato, sarebbe arrivata una proposta importante dallo Jiangsu Suning. In uscita anche Santon (piace in Premier) e Montoya, ormai ai dettagli con il Betis. L'Udinese ha preso dal Verona Halfredsson, tratta con la Samp lo scambio Bruno Fernandes-Barreto e il Bologna ha preso lo svincolato Constant. Il Torino sta per cedere Quagliarella e pensa di far tornare El Kaddouri, anche se Ventura vorrebbe anche un portiere: Sirigu è la suggestione, Rafael la pista più concreta ed economica. L’ex interista Vidic ha annunciato l’addio al calcio giocato.

