Quando entra Dybala la Juventus s’illumina

10 Settembre 2017

Un autogol spiana la strada ai bianconeri, si sblocca Higuain

TORINO. La Juventus non brilla ma supera il Chievo per 3-0 mantenendo la vetta della classifica e si prepara nel migliore dei modi alla sfida di martedì al Camp Nou con il Barcellona. I bianconeri hanno sbloccato la partita con una sfortunata autorete di Hetemaj per poi chiudere nel secondo tempo la questione con un gran gol di Higuain imbeccato da un Pjanic in gran spolvero. In una partita non particolarmente entusiasmante, il vero lampo di luce è stato l'ingresso in campo di Dybala («Ha i numeri per diventare il numero uno al mondo», dirà Allegri a fine gara): nonostante il fuso orario a pesare sulle sue spalle come un macigno, la Joya, in campo dal 9' st, ha ravvivato il match, regalando dribbling funambolici e il bel gol del 3-0, la classica ciliegina sulla torta che ha punito forse eccessivamente il Chievo sceso in campo con la giusta mentalità. Con il Barcellona alle porte e la fatica degli impegni con le nazionali nelle gambe, Allegri ha cambiato volto alla sua Juventus: spazio quindi a Szczesny in porta, Matuidi a centrocampo e Douglas Costa in attacco per un 4-3-3 già provato in estate, ma mai sposato dal primo minuto di gioco. Il cambio di modulo ha regalato una Juventus meno intraprendente nel possesso di palla, ma più rapida in contropiede e nelle ripartenze. La svolta è arrivata al 17' pt, quando Hetemaj, dopo aver provocato una punizione dal limite destro dell'area con un fallo di mani, ha completato l'opera deviando di testa la punizione nella propria porta.
C'è stato anche spazio per Szczesny, che ha festeggiato la prima parata in bianconero al 26', deviando in angolo una pericolosa punizione di Radovanovic. In ombra Douglas Costa, apparso fumoso e poco concreto, mettendosi in luce per un paio di conclusioni troppo velleitarie. Nel secondo tempo i gialloblù hanno iniziato con il piede giusto, attaccando la retroguardia bianconera sulla fascia di competenza di Lichtsteiner con Hetemaj e Gobbi: momenti di apprensione per Rugani e Benatia, apparsi meno rassicuranti rispetto alla BBC. Con l'ingresso di Dybala al posto di Douglas Costa è arrivata anche la fine della partita: un bellissimo passaggio “no look” di Pjanic ha liberato in area Higuain, presentatosi al calcio di inizio con i capelli rasati: conclusione rabbiosa che si è insaccata con prepotenza alle spalle di un incolpevole Sorrentino. Nel finale, sono arrivati i gol di Dybala e l'ingresso in campo di Bernardeschi, accolto da un'ovazione. Unico neo: l'infortunio di Mandzukic, in forse per la trasferta di Barcellona. «Ero un po’ stanco dopo il viaggio e le due partite con la nazionale», ha detto Dybala, «ma la squadra ha giocato bene e alla fine ci siamo gestiti». Anche perchè martedì si va a Barcellona. «È una partita straordinaria», continua l’argentino. «Il Barcellona ha perso un giocatore molto importante come Neymar ma è sempre il Barcellona, ha i giocatori più forti del mondo. Ma anche noi abbiamo giocatori molto forti e andiamo là per fare risultato come l’anno scorso».