Quando Oddo sfida Juric sono raffiche di gol

23 Settembre 2016

Nella stagione scorsa in B 11 le reti nei due confronti tra il tecnico pescarese e il croato che era al Crotone. E c’è Simeone jr, soffiato al Delfino dai rossoblù

PESCARA. Non c’è tempo per riflettere, tra quarantotto ore è in programma un’altra battaglia. Domenica il Pescara affronta in trasferta il Genoa di Ivan Juric, che ha messo il freno al lanciatissimo Napoli di Maurizio Sarri. Insomma, non c’è respiro in questa fase, anche se i biancazzurri avrebbero bisogno di un po’ di tempo per metabolizzare il match contro il Torino. Per la prima volta in campionato da quando Massimo Oddo siede sulla panchina del Delfino, la sua squadra non ha trovato la via del gol. Eppure, le statistiche dicono che in totale sono stati scagliati ben 20 tiri verso la porta difesa da Hart. Non sono bastati.

Ma ora si guarda al match contro il Genoa. L’anno scorso i due confronti tra Oddo e Juric, che guidava il Crotone, hanno regalato ben 11 reti, tantissime emozioni e un successo per parte. All’andata vinse il Pescara 4-1 all’Adriatico grazie ai gol di Memushaj, Lapadula (doppietta) e Caprari, mentre allo Scida ci fu il netto successo dei calabresi che si imposero con il punteggio di 4-2.

Dunque, è facile immaginare che a Marassi andrà in scena una gara avvincente. Oddo e Juric hanno in comune la grande organizzazione di gioco che riescono a trasmettere alle proprie squadre. Il 4-3-2-1 del pescarese punta sul fraseggio stretto e sulle verticalizzazioni improvvise, mentre nel 3-4-3 del 41enne croato si cerca di imprimere sempre un ritmo forsennato, grazie all’intensità e allo sfruttamento delle corsie laterali, dove Lazovic a destra e Laxalt a sinistra salgono spesso alla ribalta. A Crotone, nel tridente offensivo, Juric aveva Ricci, Palladino e Budimir, mentre a Genova si affida a Ntcham, Ocampos e Pavoletti. Ma domenica quest’ultimo, ex Lanciano, non farà parte dell’elenco dei convocati a causa di un infortunio al flessore della coscia destra (si teme uno stop di 15 giorni) rimediato nel match contro il Napoli. E, ironia, della sorte, il principale candidato a sostituirlo è Giovanni Simeone. Proprio, lui, il 21enne argentino figlio di Diego, tecnico dell’Atletico Madrid, che prima della chiamata del Genoa era stato vicinissimo a vestirsi di biancazzurro. La società era convinta di avere in pugno l’attaccante del River Plate, ma alla fine il club argentino ha cambiato le carte in tavola. L’accordo era stato trovato sulla base del prestito con diritto di riscatto a 2,5 milioni di euro. Alla fine c’è stata l’irruzione decisiva del Genoa, che ha battuto la concorrenza del Pescara ingaggiando il centravanti a titolo definitivo per 3,5 milioni. Così, Simeone jr potrebbe debuttare dal primo minuto proprio contro la squadra che per prima si era fatta avanti per acquistarlo. Se Juric dovesse schierarlo, l’ex River si troverà di fronte Hugo Campagnaro, suo connazionale con 15 anni in più all’anagrafe, ma che per fortuna ha ritrovato una buona condizione fisica risultando quasi sempre il migliore. A Marassi, Oddo proverà a fare lo scherzetto al club che per primo gli ha permesso di allenare (Allievi nel 2013). Ma non ci sarà spazio per le emozioni, ora servono i punti.

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