Quasi il doppio i casi di violenza nell’ultimo anno
Sono in aumento le aggressioni ai direttori di gara sui campi di calcio. I dati forniti da federazione e Associazione italiana arbitri della stagione 2014-2015 testimoniano che sono quasi raddoppiati....
Sono in aumento le aggressioni ai direttori di gara sui campi di calcio. I dati forniti da federazione e Associazione italiana arbitri della stagione 2014-2015 testimoniano che sono quasi raddoppiati.
E gli episodi di violenza si verificano con maggiore frequenza nei campionati giovanili. I dati, si diceva: nell’ultima stagione i casi sono saliti da 375 a 600. Si va dalla violenza grave fino a quella lieve. E la regione che ha fatto registrare il maggior numeri di episodi violenti a carico di arbitri e assistenti è la Sicilia seguita da Calabria, Veneto e Lombardia.
Dal primo gennaio scorso la Figc ha introdotto un deterrente: le spese arbitrali a carico delle società che si macchiano di episodi di violenza sugli arbitri.
Terminata la stagione 2014-2015, quasi 300 società si sono trovate a dover pagare delle ammende, pena la non ammissione alla stagione sportiva successiva.
Il provvedimento scatta in caso di episodi gravi, puniti dal giudice sportivo con le seguenti sanzioni: otto giornate di squalifica per singolo calciatore, quattro mesi di squalifica per singolo calciatore o singolo allenatore della società, quattro mesi di inibizione per il singolo dirigente o per il singolo socio o per la singola figura del non socio, cumulativamente sei mesi di squalifica per calciatori e allenatori, cumulativamente seimesi di inibizione per dirigenti o i soci o non soci.

