Quattro club in corsa per due ripescaggi
Novità in Coppa Italia che cambia format per contenere le spese delle trasferte: 36 squadre divise in due tabelloni
PESCARA. Alle sette squadre che hanno inoltrato domanda di ripescaggio in Promozione, fanno da contraltare i due posti a oggi disponibili: quelli liberati da Penne (a sua volta ripescato in Eccellenza) e Pucetta, autoesclusosi dal campionato. L'eventuale terza poltrona è strettamente legata alle sorti del Giulianova, che dopo l'iscrizione in extremis di Chieti e Avezzano pare avere ben poche speranze di approdare in serie D. Il verdetto lo si saprà comunque domani, al termine dell'assemblea indetta a Roma dalla Lnd, il che spiega la scelta da parte del comitato regionale della Figc Abruzzo di rinviare di una settimana l'ufficializzazione relativa alle società ripescate e la stessa composizione dei due gironi da diciotto previsti quest'anno.
Tornando ai ripescaggi, le due beneficiate dovrebbero uscire da un poker di club comprendente Bucchianico, Castrum 2010, Pizzoli e Valle Peligna: quartetto completato da Manoppello Arabona, Turris Val Pescara e Varano.
Novità in Coppa Italia che cambia format: quest'anno infatti, anche allo scopo di contenere le spese di trasferta, le trentasei partecipanti verranno suddivise in due tabelloni tipo tennis (da una parte le squadre di Teramo e L'Aquila, dall'altra quelle di Chieti e Pescara), sulla falsariga di quello in voga da qualche stagione in Eccellenza: le due che arriveranno in fondo si sfideranno nella decisiva finale.
Stefano De Cristofaro

