qui biancazzurri
ROSETO. L’estate si fa rovente a Roseto, e non è solo una questione di caldo. È bollente infatti anche il basket-mercato, con le altre compagini che fanno a gara ufficializzando ogni giorno un nome...
ROSETO. L’estate si fa rovente a Roseto, e non è solo una questione di caldo. È bollente infatti anche il basket-mercato, con le altre compagini che fanno a gara ufficializzando ogni giorno un nome nuovo per il roster; a Roseto invece non si muove nulla, proprio come nelle giornate afose estive. Logico quindi l’affanno dei tifosi biancazzurri, che vedono sfiorirsi in mano la margherita coi nomi dei giocatori papabili. La dirigenza degli Sharks predica calma, e potrebbe avere ragione: il mercato infatti non sta per chiudere, e nulla vieta di costruire una squadra adeguata agli obiettivi dichiarati da Cimorosi in conferenza stampa a fine giugno scorso: «Puntiamo alla salvezza, ma mi aspetto di fare un campionato che ci dia anche molte soddisfazioni». Il problema è che ad oggi l’unico ufficializzato è Moreno, e soprattutto che non si è riusciti a trattenere Jackson, fondamentale per tecnica, allenabilità e non ultimo, passaporto maltese, cosa che avrebbe fatto anche risparmiare un visto. Naturalmente la forza degli Sharks sarà in gran arte determinata dai due americani che arriveranno, ma anche in questo il mercato è fermo perché se prima non si riempiono le caselle del quintetto base con gli italiani, non si possono determinare i ruoli per i due Usa.
Roseto quest’anno, ha avuto voglia di mettere la squadra nelle mani di un play italiano, sembra però che di play giovani e soprattutto idonei a giocare da titolari in A2 oramai non ce ne siano più disponibili sul mercato. Roseto quindi, potrebbe anche decidere di cambiar rotta, magari puntando su di un giocatore più rodato, tipo per esempio Massimo Bulleri, che ha 38 anni ed è stato appena rilasciato da Brindisi in serie A, ma che è cercato anche da Ferentino nel girone Ovest; altre soluzioni con meno pedigree sembrerebbero davvero un ripiego.
Sotto canestro invece, dovrebbe esserci spazio per un’ala americana, dotata di un buon tiro da fuori, che ben si unirebbe sotto canestro con Jacopo Borra, centrone di 216 centimetri che arrivò nel finale di stagione l’anno scorso giocando molto bene, soprattutto in attacco. Non risulta che Borra abbia risolto il contratto con gli Sharks (poteva farlo entro il 30 giugno)ma non ci sono conferme ufficiali. Fari puntati quindi a domani, quando ci sarà la seconda conferenza stampa stagionale: c’è da lanciare la campagna abbonamenti, e potrebbe esser l’occasione giusta per ufficializzare qualche nome.
Marco Rapone
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