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ROSETO. Prende forma il roster del Roseto Sharks, che ha ufficializzato l’arrivo in prestito di Luca Izzo. Vent’anni, playmaker tascabile (175 cm), Izzo arriva dopo aver giocato l’anno scorso a...
ROSETO. Prende forma il roster del Roseto Sharks, che ha ufficializzato l’arrivo in prestito di Luca Izzo. Vent’anni, playmaker tascabile (175 cm), Izzo arriva dopo aver giocato l’anno scorso a Francavilla in serie B, a 13 punti di media, dov’era arrivato a gennaio dalla Silver di Scafati, team nel quale aveva già messo in luce buone qualità.
«Arrivo a Roseto con tanta voglia di fare bene e di dimostrare quello che valgo», ha raccontato il neo biancazzurro, «per aiutare la squadra a raggiungere il miglior risultato possibile». Desideroso di mettersi in mostra, il play si racconta così: «Mi piace costruire il gioco, cerco di sfruttare la mia tecnica per mettere in ritmo i compagni; e poi mi spremo in difesa, perché ritengo che quella sia la base per costruire il miglior attacco possibile». A Roseto, Izzo dovrà sudarsi il posto in squadra, visto che ci sono già Marulli, Moreno e arriverà una combo guard Usa: «Pur essendo giovane, l’anno scorso ha giocato un buon campionato a Francavilla», ha dichiarato coach Trullo, «sono sicuro che a Roseto lavorando duro metterà in mostra tutto il suo valore».
Intanto, in attesa dell’ufficializzazione di Jacopo Borra nel ruolo di pivot titolare (il giocatore è di fatto sotto contratto già dal 30 giugno scorso, visto che nessuna delle parti in causa ha esercitato l’opzione in uscita), gli Sharks avrebbero messo a disposizione di coach Trullo (che ricopre anche l’incarico di ds e quindi sceglie lui i componenti della squadra) un piccolo extra budget.
Non si tratta di certo di cifre altissime, ma considerando che, come detto dal dirigente biancazzurro Vittorio Fossataro la scorsa settimana, il budget per i giocatori è di 200 mila euro (uno dei più bassi dell’intera A2), un eventuale aumento di circa 25 mila, se confermato, sarebbe davvero oro colato per le casse rosetane.
Un tesoretto che potrebbe essere investito per aumentare le rotazioni dalla panchina, oppure per firmare due Usa ancor più forti e affidabili. E chissà che il nuovo amministratore Daniele Cimorosi, visti gli ottimi rapporti personali intercorrenti, non si faccia dare due nomi buoni da Neven Spahjia, coach di quel “Roseto più forte di sempre”, da un annetto nello staff degli Atlanta Hawks in Nba: sarebbe un modo per rialzare la pressione della tifoseria e far partire in quinta la campagna abbonamenti, che comincerà il prossimo primo di agosto.
Marco Rapone
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