Rabbia Di Francesco: serve competenza
L’allenatore del Sassuolo contro gli arbitri: il Milan ha vinto con un rigore da annullare
REGGIO EMILIA. «E’ inutile parlarne perché bisogna essere competenti per fare un determinato lavoro. Io faccio il mio lavoro e quando faccio male mi mandano a casa». Non le manda a dire l’allenatore del Sassuolo Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta subita in casa dal Milan e per opera di un rigore contestato di Bacca. Rimpianti legittimi perché quel tiro anche dalle immagini tv sembra irregolare, in quanto Bacca durante l'esecuzione tocca due volte il pallone. Rimpianti che aumentano pensando anche ad altri episodi non sempre interpretati nel modo giusto dall'arbitro. Una polemica tra l’altro tutta abruzzese perché Di Francesco è di Pescara, l’arbitro Giampaolo Calvarese è di Teramo ed il quarto uomo contro il quale se l’è presa in particolare l’allenatore in occasione del rigore è Elenito Di Liberatore originario di Francavilla e della sezione di Teramo. «Ci sono state troppi episodi sfavorevoli e magari viene meno considerata la grandissima prestazione della mia squadra», prosegue il tecnico riferendosi a un rigore negato a Berardi nel primo tempo e un mano di Sosa nel secondo: «Se guardiamo gli episodi magari su 4 rigori potevano darcene uno, sul loro rigore dovevano darci una punizione a noi ma sono episodi che non contano nulla. Di certo ci sono delle regole che non si capisce come vengono interpretate, non c’è una regola concreta che poi viene rispettata. Montella ha detto di essere in credito con gli arbitri prima di questa gara? Io ho stemperato i toni prima di questo match. Purtroppo noi non siamo il Milan» prosegure Di Francesco che, puntando l’indice contro Calvarese, ripete: «Penso che al di là del Milan, bisogna avere delle competenze per arbitrare in serie A. Se dovessi recriminare io quest’anno starei sempre a piangere, andatevi a rivedere gli episodi contro il Sassuolo come in Lazio-Sassuolo con Calvarese. Guardate tutte le situazioni che ci sono successe quest’anno. Ma io voglio parlare di calcio e queste cose mi infastidiscono. Se dovessimo tornare anche sugli episodi dell’andata contro il Milan non finiremmo più».
Il Milan grazie a questa vittoria (10 punti nelle ultime 4 gare) rimane nella scia del gruppo che punta all'Europa.
L’allenatore Vincenzo Montella tenta di restare fuori dalle polemiche: «Facile parlare dalla poltrona... Bacca l’ha toccata due volte, è innegabile e sarebbe stata punizione indiretta per il Sassuolo, ma probabilmente nessuno se ne è accorto perché la palla è andata via dritta. Dico però che con la Var il rigore l’avrebbero fatto ribattere perché c’erano anche due giocatori loro in area di rigore. Ogni squadra guarda i propri diritti, a mente fredda è da rifare tutta la valutazione: ci sarebbe stato poco spazio per lamentarsi, cosa che si fa ora perchè la Var non c’è». «Con Eusebio (Di Francesco, ndr) ho un ottimo rapporto, sicuramente con il Sassuolo non siamo in credito, ma non giochiamo solo contro di loro, mi farebbe piacere se guardassero tutti i nostri episodi - replica il tecnico rossonero -. Io oggi non ho visto episodi clamorosi e bisogna vivere tutto con più serenità».

