Rabbia e delusione, Sabbatini salta Parigi 2024

10 Luglio 2024

La mezzofondista teramana fuori per colpa di un virus: «Ho toccato il fondo, ma il peggio è passato»

PESCARA. Nell’elenco dei 76 azzurri dell’atletica convocati per le Olimpiadi di Parigi non c’è Gaia Sabbatini. Le gare dello “sport regina delle olimpiadi” inizieranno il 1° agosto e termineranno l’11 dello stesso mese. Un’assenza clamorosa, ma annunciata, alla luce di una stagione sin qui negativa per la venticinquenne teramana della Fiamme Azzurre, cresciuta nell’Atletica Gran Sasso. Avrebbe dovuto giocarsi le sue ultime carte ai campionati italiani, svoltisi il 29-30 giugno a La Spezia. Pur in possesso del minimo olimpico di ammissione sui 1500 con 4’01”24 (seconda migliore prestazione italiana di tutti i tempi), stabilito però l’anno scorso, Gaia Sabbatini avrebbe dovuto offrire una prova di efficienza battendo nel confronto diretto dei tricolori almeno una delle tre italiane selezionate al suo posto. Reduce da un virus di carattere intestinale, che l’affliggeva da più di una settimana, ha provato a essere presente, tanto da effettuare un allenamento di rifinitura il giorno prima della gara.
Ma si è dovuta arrendere al persistere del problema e a rinunciare quindi all’impegno agonistico. La peggiore delusione sportiva per la teramana che, dopo la finale olimpica sfiorata a Tokyo 2021, contava di battersi per un risultato ancor più ambizioso in un periodo di piena maturità agonistica della carriera. In un lungo post sul suo profilo Instagram ha confidato il difficile momento, che evidenzia anche una situazione psicologica di disagio che ne ha compromesso la stagione. I passaggi più significativi: «Quest’anno ho capito una cosa: la salute mentale è la cosa più importante e, se manca quella, tutto precipita. A me è successo, sono umana. Sono qui per dire che finalmente questo periodo è passato e mi ritengo fortunata. Purtroppo, il mio sogno olimpico è sfumato e la delusione, la rabbia è tanta. Il virus delle ultime due settimane mi ha portato via quella che sarebbe stata la mia rivincita dopo un anno da dimenticare. Accetterò anche questa batosta», ha scritto, «perché dopo aver toccato il fondo, si può solo risalire, ma soprattutto perché sono finalmente uscita da un brutto loop e ho riscoperto quanto è bella la vita. Sono grata a tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo buio. Spiccherò di nuovo il volo, stavolta felice di farlo».
Roberto Ragonese
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