Raduno degli ultrà all’antistadio: c’è il maxischermo

Iniziativa per ovviare al divieto di trasferta Prima della partenza cori per caricare la squadra
PESCARA. A Salerno non potranno andare, ma ieri mattina i tifosi pescaresi hanno voluto mandare un bel messaggio di vicinanza alla squadra. Intorno alle 13, i calciatori avevano da poco finito di pranzare all’hotel Dragonara (sede del ritiro pre-partita) e nel piazzale di fronte è iniziata la festa. In 250 con sciarpe, fumogeni e bandiere hanno intonato cori di incoraggiamento alla vigilia di una sfida fondamentale. Sono rimasti all’esterno dell’albergo per circa un’ora attendendo l’uscita dello staff tecnico e dei giocatori che non hanno nascosto la gioia per la gradita sorpresa. Verso le 14 la comitiva è partita per il ritiro in Campania dove proverà a strappare l’ottavo successo consecutivo. Gli ultras, invece, si sono dati appuntamento per oggi pomeriggio all’antistadio dove potranno seguire la partita sul maxischermo. A differenza di quanto accadde per la finalissima Bologna-Pescara, stavolta la richiesta è stata accolta. Il dialogo tra società, Comune, Questura e Prefetto ha dato i frutti sperati e oggi il piazzale dell’antistadio sarà un luogo di ritrovo per molti sportivi. Questo grazie all’impegno del presidente Daniele Sebastiani. «Sappiamo che un freddo schermo», ha detto Sebastiani, «non potrà mai sostituire il calore e la passione dei nostri tifosi, ma abbiamo deciso di affrontare questa spesa per far capire quanto forte è il legame della squadra con la propria tifoseria. La distanza non si può colmare, ma forse grazie a questa iniziativa il popolo biancazzurro e la squadra, sono convinto, saranno molto più vicini». I pescaresi hanno contestato il divieto imposto dal Casms. In generale, i sempre più frequenti stop alle trasferte nelle gare del calcio italiano testimoniano il fallimento delle disposizioni attuate negli ultimi anni (barriere, tornelli e via dicendo). Molti si chiedono a cosa serva la Tessera del tifoso, uno strumento nato per tutelare gli sportivi corretti. Il paradosso è che chi ha scelto di tesserarsi ha pagato non conservando però il diritto di seguire la propria squadra in trasferta. Per carità, il rispetto delle leggi è sacro, ma le scelte dei “padroni” del calcio non si sono rivelate incisive.
Qui Salerno. Oggi sarà la prima di Leonardo Menichini, chiamato al posto di Vincenzo Torrente per risollevare i granata. «Ho visto un gruppo attento», ha detto Menichini, «e voglioso di invertire questa tendenza negativa. Ho lavorato soprattutto sulla testa. È la mente che comanda le gambe». Nelle ultime sei gare la Salernitana ha collezionato un successo e 5 sconfitte. Il nuovo allenatore ha lanciato un appello ai tifosi. «In questo momento ci serve ancora di più il loro sostegno. Durante i novanta minuti dobbiamo essere un corpo unico perché la Salernitana è un patrimonio di tutta la città. Il Pescara una delle pretendenti alla promozione diretta, ma noi giochiamo in casa». Oltre allo squalificato Gabionetta, non ci saranno gli acciaccati Schiavi, Prce, Tounkara e l’ex Rossi che ha la febbre. Nel 4-3-3 l’unico dubbio in mediana dove Pestrin e Ronaldo si contendono una maglia.
Giovanni Tontodonati
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