Ragusa saluta il Pescara, torna Bjarnason

Il Genoa rinnova la comproprietà dell’attaccante e gira Improta al Delfino. La Sampdoria cede alle buste l’islandese
PESCARA. Restano Caprari e Politano, partono Ragusa e Rizzo, torna Bjarnason. Questi gli esiti delle principali comproprietà che si sono risolte ieri sera. Bye bye Antonino Ragusa. L’attaccante siciliano saluta Pescara e torna al Genoa. I due club restano proprietari del cartellino, visto che la compartecipazione è stata rinnovata per un altro anno, ma nella prossima stagione il 24enne siciliano giocherà in serie A. Il tecnico rossoblù Gianpiero Gasperini, ex capitano biancazzurro, lo porterà in ritiro per testarlo da vicino e decidere se offrigli questa chance. Alla fine ha prevalso la volontà del calciatore, più che mai intenzionato a giocarsi le sue carte nella massima serie.
Ragusa lascia Pescara dopo aver collezionato 42 presenze e messo a segno 10 gol, compresa la Coppa Italia. In cambio il Delfino ottiene il prestito con diritto di riscatto (e contro- riscatto a favore del Genoa) di Riccardo Improta, 21 anni da compiere a dicembre, che nell’ultimo torneo ha giocato con il Chievo fino a gennaio (3 presenze) e la seconda parte con il Padova totalizzando 19 presenze condite da 7 gol. Improta, campano di Pozzuoli, torna in Abruzzo dopo l’esperienza a Lanciano. Il diesse rossonero Luca Leone lo prese 5 anni fa portandolo nella formazione Berretti. Improta esordì in prima squadra con Andrea Camplone e l’anno dopo fece il salto di qualità con Carmine Gautieri nella stagione 2011-12: 11 gare e 2 gol fino a gennaio, quando venne venduto al Genoa.
Birkir Bjarnason (26), invece, fa il percorso inverso e dal capoluogo ligure (sponda Sampdoria) passa al Pescara a titolo definitivo. Il club biancazzurro ha inserito in busta una cifra irrisoria (meno di 100mila euro) assicurandosi tutto il cartellino del centrocampista islandese. Un vero e proprio affare per il presidente Daniele Sebastiani e per l’ad Danilo Iannascoli che nel 2012 fa avevano investito 900mila euro per Bjarnason. L’anno scorso la Sampdoria aveva rilevato la metà per 1 milione ed ora la mezz’ala torna per intero in biancazzurro: un’operazione davvero vantaggiosa. B
Con la Roma, invece, sono state rinnovate le compartecipazioni di Gianluca Caprari e Matteo Politano. Il club giallorosso ha deciso di soddisfare le richieste del Pescara, nonostante il mancato riscatto del portiere lituano Tomas Svedkauskas. Una bella notizia, soprattutto perché Repetto e Pavone sono riusciti a scongiurare la partenza di Politano che aveva espresso la volontà di cambiare aria. L’attaccante è molto apprezzato dai tifosi pescaresi: dopo qualche giornata aveva conquistato Pasquale Marino, tuttavia con Serse Cosmi, sentendosi trascurato ha maturato l’idea di andarsene. La società gli ha ribadito la fiducia e Matteo tornerà ai suoi livelli.
Finisce, invece, l’esperienza in riva all’Adriatico di Giuseppe Rizzo che torna alla Reggina. Il centrocampista non rientrava nei piani tecnici ed è stato ceduto al club amaranto. Il Pescara ha sondato Antonino Barillà (26) e Manuel Fischnaller (23), ma quest’ultimo dopo l’apertura delle buste è finito al Sud Tirol.
Infine, la maxi-operazione delle comproprietà con il Vicenza: Andrea Cappa (21) e Filippo Di Pentima (20) restano in Veneto, mentre tornano in biancazzurro Alessio Bruno (20) e Francesco Caratelli (21).
Rinnovata con l’Entella la comproprietà di Vittiglio, mentre Di Francesco torna al Parma. Il tandem Pavone Repetto ha approfittato del viaggio a Milano per intensificare le trattative. I due direttori hanno messo in ghiaccio altri tre acquisti.
In ordine di tempo il primo dovrebbe essere Tom Siku (19), terzino dell’Udinese e della Nazionale Under 21 dell’Albania. Il secondo è Alì Sowe (20), l’attaccante di proprietà del Chievo che nell’ultimo campionato ha vestito la maglia della Juve Stabia. Infine, sempre dal club veneto dovrebbe arrivare Victor Da Silva, capocannoniere della fase regolare del campionato Primavera con 19 gol in 22 partite. Il progetto- giovani inizia a prendere forma.
Giovanni Tontodonati
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