Raikkonen: «Pronto ad aiutare Vettel se ce ne sarà bisogno»

23 Giugno 2017

ROMA. La Ferrari prima di tutto. Un dogma targato Maranello che Kimi Raikkonen fa suo in vista del Gran Premio dell'Azerbaigian dove, domenica (via alle ore 15) la Rossa è chiamata a riscattarsi...

ROMA. La Ferrari prima di tutto. Un dogma targato Maranello che Kimi Raikkonen fa suo in vista del Gran Premio dell'Azerbaigian dove, domenica (via alle ore 15) la Rossa è chiamata a riscattarsi dopo il difficile Gp del Canada che ha riportato Lewis Hamilton a soli 12 punti di distacco dal leader del Mondiale Sebastian Vettel. «Le regole all'interno del team sono molto chiare e non sono cambiate», assicura il pilota finlandese nella consueta conferenza Fia. «La prima cosa è fare in modo che entrambe le Ferrari stiano davanti; poi, se Sebastian fosse in grado di vincere ed io no, certamente lo aiuterò». Un supporto indispensabile quello di Raikkonen a Vettel dopo che la Mercedes si è rifatta sotto pericolosamente a Montreal con la vittoria di Hamilton che nel paddock di Baku si è rimangiato l'intervista in cui ipotizzava un possibile addio alla Formula 1 già alla fine di quest'anno. «Non ricordo di aver parlato di ritiro, non è una cosa cui sto pensando al momento», l'uscita del pilota inglese. «Non è un segreto che sia un grande fan del team di Maranello, della squadra, dei loro successi ottenuti nella storia e delle macchine che creano, ma chissà cosa ha in serbo il futuro. Al momento», continua Hamilton, «non posso pensare di immaginarmi in nessun altro posto diverso da dove sono ora. Mi concentro sulla lotta con la Ferrari e li ammiro perché sono avversari forti». Una Rossa super quest'anno anche se un po’ in affanno nel Gp del Canada, ma che con Vettel ha saputo reagire rimontando fino alla quarta posizione: «Credo che alla fine a Montreal abbiamo fatto bene», ricorda il pilota tedesco - della Ferrari, «abbiamo rimontato bene, abbiamo già reagito. La pista qui è diversa rispetto a Montreal, l'anno scorso siamo andati bene, vediamo come riusciamo a gestire la situazione».