Rajola ai suoi: «Restiamo concentrati»

16 Giugno 2019

Capitanelli: «Peccato, ci avevo creduto. Ora dobbiamo recuperare le energie»

MONTECATINI TERME. Al 40’ l’amarezza per la sconfitta è palese sul volto di coach Stefano Rajola, del resto i suoi ragazzi sono andati vicinissimi a una vittoria che sarebbe valsa la promozione in Serie A2, sfiorata per una questione di dettagli. Non resta che accettarlo, resettare e magari guardare al lato buono della medaglia e cioè il fatto che il successo sia sfuggito per pochi errori che si possono certamente correggere, analizzandoli nelle poche ore che separano dalla seconda sfida, quella da non fallire per non lasciare la Toscana senza ottenere la promozione in Legadue, un traguardo adesso ancora così vicino da poterlo quasi toccare. «Purtroppo, abbiamo gestito male gli ultimi possessi offensivi nel finale della partita», spiega a bordo campo, nei concitati attimi dopo la sirena finale, il coach dell’Amatori Pescara Stefano Rajola. «Nel primo tempo siamo stati molto bravi ad allungare in un paio di occasioni, ma dovevamo riuscire a guadagnare qualche punto in più per evitare il ritorno dell’Urania Milano. Se lo avessimo fatto sarebbe stata una partita diversa». La mancata promozione nel primo giorno delle final four è un boccone amaro da digerire, ancora di più se sono gli avversari a festeggiare davanti ai tuoi occhi, ma in nemmeno ventiquattro ore la squadra biancorossa avrà una nuova chance per coronare nel migliore dei modi questa stagione. «Il secondo tempo», prosegue l’analisi l’allenatore dell’Unibasket Amatori Pescara,«è stato tiratissimo e nel finale abbiamo anche messo la testa avanti. Milano è stata più brava a gestire gli ultimi possessi anche se un solo fallo commesso da parte loro nell’ultimo quarto mi sembra poco. Comunque sia, noi siamo venuti qua pensando esclusivamente al gioco e a vincere, non abbiamo vinto quindi adesso dobbiamo rimanere sul pezzo e concentrati in vista del prossimo match». Oggi, infatti, ci sarà una nuova chance per coronare l’annata sportiva e regalare una gioia ai tantissimi sostenitori che sono giunti a Montecatini. «Daremo il massimo per regalare alla società, che ha fatto tanti sforzi, e ai nostri tifosi, che ci sono stati sempre vicino, e a noi stessi un sogno», aveva detto coach Rajola in sede di presentazione delle final four per adesso le sue parole sono state rispettate: Pescara ce l’ha messa davvero tutta e fino ai secondi finali è rimasta aggrappata a un match comandato per larghi tratti nella prima metà. Servirà far tesoro di questi errori per scrivere un epilogo diverso.
Andrea Capitanelli reclama su alcune decisioni dell’arbitro nei minuti finali, anche se fa i complimenti all’Urania Milano. E poi sulla gara: «Primo tempo giocato molto bene», dice il capitano, «avremmo dovuto chiuderlo con un vantaggio più cospicuo per creare una frattura nel punteggio con gli avversari. Ora dobbiamo pensare a riposare per recuperare energie fisiche e nervose. Peccato, perché ci credevo a un certo punto. Peccato, per quei due minuti finali in cui abbiamo sbagliato alcune scelte. Cose che possono capitare». (f.g)
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