Real Giulianova cala il poker e allunga a più 4

12 Dicembre 2016

Il Controguerra resiste poco più di un’ora poi viene travolto dalla capolista

MORRO D'ORO. Il rullo compressore Real Giulianova ha dovuto attendere oltre un’ora per s piegare la resistenza della penultima in classifica Controguerra sul neutro di Morro d'Oro. Superato il valico, grazie al gol del capocannoniere Tozzi Borsoi al 17’ della ripresa, i giallorossi sono volati in discesa verso la vittoria e il rafforzamento del primato a +4 per il pareggio della Torrese con il Celano.

Fabrizio Di Giacinto, il tecnico dei vibratiani, aveva imbrigliato bene la corazzata giuliese con un 3-5-1-1 e la marcatura a uomo di D'Alessandro. Dal suo canto, il Giulianova, vuoi per un certo narcisismo, vuoi per merito dell'aggressiva chiusura degli spazi del Controguerra vuoi anche per il terreno gibboso che penalizzava il suo gioco, non ha espresso il meglio del suo 4-3-1-2 nel quale Antonelli mezzapunta è apparso spaesato. Nonostante tutto è andato più volte vicino alla rete, peccando di imprecisione o trovando nell’ex Freddi un valido baluardo. Gli infortuni di Ciabattoni e Riccardi nel Controguerra, la "strigliatina" del presidente Bartolini ai suoi nell’intervallo e soprattutto l'innesto di Barlafante hanno fatto sì che la superiorità tecnica, seppure farraginosa, della capolista prendesse consistenza. A far saltare il chiavistello è stato Del Grosso. Al 17', il terzino-capitano ha pescato Barlafante in area e il colpo di testa dell'attaccante è stato smorzato alla meno peggio da Freddi. Tozzi Borsoi, a un passo, ha adagiato in rete. Il Controguerra si è disunito e al 23' Lenart dai 35 metri ha sorpreso Freddi con una rasoiata a pelo d'erba. Al 25' Tozzi Borsoi, su traversone di Del Grosso, ha esibito il suo marchio di fabbrica, una semirovesciata che ha trafitto per la terza volta Freddi, e al 38' Di Stefano, subentrato a Tozzi Borsoi, è stato involato in goal da uno spettacolare colpo di tacco di Lenart.

«Sapevamo che sarebbe stata complicata, anche per colpa del campo, ma una volta sbloccato il risultato è diventato tutto più facile», ha commentato Attilio Piccioni. L'amico-avversario Fabrizio Di Giacinto: «Speravamo di non perdere e l’avevamo impostata per questo obiettivo. Gli infortuni di Ciabattoni e Riccardi hanno fatto saltare i nostri piani. Dopo il gol di Tozzi Borsoi sono venuti fuori i diversi valori in campo».

Ludovico Raimondi

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