Rebus comproprietà Ragusa può creare problemi al mercato

21 Maggio 2014

C’è il rischio buste per l’attaccante a metà con il Genoa: i rossoblù non intendono tirare fuori soldi per riscattarlo

PESCARA. Un mese decisivo. Da qui ai prossimi 30 giorni il Pescara sarà coinvolto in una serie di operazioni in cui si tracceranno le linee future. Si comincia dalla trattativa per il possibile passaggio del 70% delle quote azionarie a nuovi investitori. Qualche giorno fa Daniele Sebastiani ha fissato l’ultimatum. «Entro il 31 maggio – ha detto il presidente», sapremo se il gruppo entrerà in società». Oltre quel termine non ci sarà più la possibilità di grandi variazioni, anche se resta in piedi l’ipotesi dell’ingresso di qualche imprenditore locale.

Il tempo stringe e all’orizzonte ci sono impegni fondamentali per la costruzione della rosa e la salvaguardia del bilancio. In mezzo, la scelta del nuovo allenatore con cui bisognerà confrontarsi in vista del primo appuntamento del calciomercato: le comproprietà, che andranno discusse intorno al 20 giugno. Si tratta di un passaggio fondamentale che ogni club cura con particolare attenzione per creare plusvalenze ed evitare perdite da riportare nella stesura del bilancio. Il Pescara dovrà risolverne otto, alcune abbastanza semplici, altre un po’ spinose.

Al momento quella più complessa riguarda Antonino Ragusa. La metà del suo cartellino venne acquistata nel 2012 dal Genoa per 1,5 milioni di euro. Fino a qualche mese fa il club ligure sembrava intenzionato a riportarlo alla base, specialmente dopo il girone di andata stratosferico (8 gol). Nella seconda parte del torneo il rendimento di Ragusa è calato vistosamente e i termini della questione sono cambiati. Il Genoa, infatti, non ha alcuna intenzione di tirare fuori denari freschi per assicurarsi l’altra metà del calciatore. Due sono le possibilità: accettare una contropartita tecnica (magari un paio di giovani) oppure andare alle buste. Insomma, ci sarebbe il rischio di non trovare una soluzione idonea per il Pescara che preferirebbe lasciare andare Ragusa a fronte di un ricco corrispettivo. L’unica chance per scongiurare tale rischio è rappresentata dall’ottimo rapporto che lega i due presidenti, Preziosi e Sebastiani, che hanno già effettuato operazioni negli ultimi anni. Un altro nodo da sciogliere riguarda Birkir Bjarnason, ceduto in compartecipazione alla Sampdoria per 1 milioni di euro. L’islandese non ha accumulato le presenze necessarie per far scattare il bonus aggiuntivo di altre 200.000 euro, ma dal punto di vista finanziario l’affare è stato positivo. Bjarnason, infatti, era stato acquistato per 900.000 euro e, dopo aver ceduto la metà, il Pescara ha già realizzato una plusvalenza di 100.000 euro conservando il 50% del cartellino. È possibile che l’accordo venga rinnovato per un’altra stagione e lo stesso discorso vale per Gianluca Caprari e Matteo Politano, stavolta con la Roma.

È chiaro che molto dipenderà dai giudizi del nuovo allenatore, ma la trattativa non dovrebbe essere ostica. Alla Reggina, invece, occorrerà chiedere uno sconto per rilevare l’altra metà di Rizzo che non ha entusiasmato. La prima è stata pagata 900.000 euro, per la seconda l’accordo verbale tra Sebastiani e Foti è di altri 700.000. Infine, vanno risolte le posizioni di Federico Di Francesco (Parma), Eugenio Calvarese (Catanzaro) e Marco Vittiglio (Entella): tutte e tre potrebbero essere confermate fino al 2015.

Giovanni Tontodonati

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