Renzetti-Candeloro un asse per il Pescara

Il patron del Lugano conferma: «Ho parlato con Sebastiani»
PESCARA. Ha fatto rumore e discutere parecchio il possibile avvicinamento al Pescara di Gilberto Candeloro, facoltoso imprenditore frentano e presidente del Francavilla (serie D). Come raccontato in esclusiva dal Centro il 2 marzo scorso, i vari protagonisti della riservata trattativa sono usciti allo scoperto. Infatti, come raccontato più di venti giorni fa, le prove d’intesa tra Sebastiani e Candeloro stanno andando avanti. I contatti sono stati allacciati quasi due mesi fa e negli ultimi tempi ci sono stati ulteriori passaggi. Unire le forze e creare un progetto ambizioso tra società abruzzesi e non solo. L’intenzione è quella di stabilire una stretta sinergia tra almeno tre società abruzzesi per valorizzare soprattutto i settori giovanili. In questa specie di filiera entrerebbero a far parte Pescara, Francavilla, per l’appunto, e il Pineto del patron Brocco, vicino a Sebastiani e sponsor della società biancazzurra. I tre presidenti hanno confermato la trattativa e ieri è arrivato anche il placet della quarta squadra, straniera, ma che ha il cuore pescarese.
Si tratta del Lugano di Angelo Renzetti, pescarese doc trapiantato in Svizzera. «Sì, è vero, stiamo parlando con Sebastiani», ha detto Renzetti al Centro. «Stiamo parlando e valutando il progetto della filiera che comprenderebbe Pescara, Francavilla, Pineto e il mio Lugano. Il progetto è interessante». Renzetti, dunque, conferma l’evoluzione della trattativa tra le varie componenti. Il grande regista di tutta l’operazione è Daniele Sebastiani. «Ho visto Candeloro soltanto una volta», ha detto Renzetti. «Mi hanno parlato molto bene di questo progetto ed io sono pronto a valutarlo». Renzetti, che in questi giorni è a Pescara per alcuni giorni di vacanza, più in là potrebbe entrare nel Pescara come azionista insieme a Candeloro. Questa ipotesi non è stata confermata dal diretto interessato, il quale, però, potrebbe decidere di comprare una quota di minoranza del Pescara. «Ho già il Lugano», ha detto Renzetti facendo capire, che, al momento, il club elvetico è il suo unico impegno nel mondo calcio. È pur vero, però, che dagli ambienti vicini al presidente Sebastiani arrivano segnali diversi, ovvero di un possibile ingresso in società di Renzetti e Candeloro, magari con il 30-40% delle quote, con il patron del Francavilla che potrebbe salire fino ad avere la piena maggioranza della società, che vedrebbe Sebastiani come presidente operativo nei primi mesi per poi cedere la carica a Candeloro. Questa soluzione interesserebbe molto all’attuale patron biancazzurro, che, più volte, si è detto disponibile a trattare la cessione delle sue quote. Sebastiani aspetta e al momento, infatti, non ha ancora rinnovato nessun contratto all’interno del Pescara. Come quello del direttore dell’area tecnica Giorgio Repetto, per esempio, che da un possibile accordo fino al 2019, ha firmato solo fino a giugno per poi vedere cosa accadrà.
Non è stato prolungato il contratto del ds Leone, che scade nel 2019, ma non solo il suo. Il tutto proprio per avere a fine campionato “mani libere” in caso di nuovi ingressi in società. Club che al 30 giugno tra svincoli e fine prestiti si alleggerirà di oltre 15 contratti. La tavola per la prossima stagione è stata già apparecchiata, ora, però, prima di accomodarsi bisogna almeno mantenere il Delfino in serie B. Prima tappa, domani, contro l’Empoli.
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