Repetto: siamo forti pronti a lottare per la A

8 Febbraio 2016

Il direttore generale, dopo il pari contro la Salernitana, è ottimista «Resta un po’ di amarezza, ma contro il Vicenza conta solo vincere»

PESCARA. Si guarda il bicchiere mezzo pieno. Il pareggio di Salerno non ridimensiona il Pescara, anche se Crotone e Cagliari hanno aumentato il vantaggio. Il direttore generale Giorgio Repetto resta ottimista.

Repetto, è sfumato l’ottavo successo di fila. È deluso?

«No. È stata una partita combattuta che potevamo vincere o perdere. Non era facile espugnare un campo “caldissimo” come quello di Salerno. Inoltre, l’avvento in panchina di Menichini ha inciso sulla testa e sullo spirito di una squadra che ha valori superiori a quelli espressi dalla classifica».

Sembrava fatta, invece, un errore difensivo ha vanificato tutto.

«Resta un pizzico di amaro in bocca, però non bisogna dimenticare che siamo stati penalizzati dalla scelta di vietare la trasferta ai nostri tifosi. Una decisione assurda: non si capisce perché a pagare siano sempre i tifosi del Pescara. Se avessimo potuto contare sul loro supporto avremmo avuto maggiori chance».

Ce la farà il Pescara a riprendere una tra Cagliari e Crotone?

«Il Cagliari ha un organico molto forte, mentre il Crotone viaggia sulle ali dell’entusiasmo. In ogni campionato ci sono partite che riesci a vincere pur non giocando al massimo. Ad esempio quella che il Crotone ha disputato a Bari. Il distacco con le prime è consistente, ma noi dobbiamo concentrarci sul nostro cammino. Poi è possibile che non dipenderà solo dai nostri risultati. Nei tornei precedenti con 47 punti saremmo stati in cima, ma quest’anno le due battistrada corrono su ritmi impressionanti. Al di là di tutto, possiamo ritenerci soddisfatti: negli ultimi tempi abbiamo conquistato 22 punti su 24 a disposizione».

Ha pesato molto l’assenza di Campagnaro. È d’accordo?

«Beh, è un calciatore che due anni fa ha disputato i campionati del mondo. La qualità e il carisma di Hugo sono fuori discussione. Lui è in grado di dispensare tranquillità a chiunque giochi al suo fianco. Non è un caso che con Hugo in campo abbiamo sempre vinto. Aspetteremo il suo rientro senza mettergli fretta. Per noi è importante averlo al 100%, fermo restando che Zuparic e Fornasier sono giovani di grande prospettiva. E poi c’è Coda che abbiamo preso per completare il reparto».

Pescara regina del calciomercato di B?

«Non so, abbiamo cercato di fare del nostro meglio. Avevamo già una buona rosa e solo il campo ci dirà se abbiamo azzeccato le mosse. Sono felice per il ritorno di Pasquato che ha voluto fortemente il Pescara. La sua è stata una grande manifestazione di affetto verso club e tifoseria».

Almeno fino a giugno, sono rimasti i gioielli: Caprari e Lapadula.

«La cessione non era nei nostri programmi. Sebastiani è il primo tifoso, sapevo che non avrebbe accettato le offerte che pure sono state allettanti. A fine campionato penseremo al loro futuro».

Ha notato che il legame tra squadra e tifoseria è sempre più forte?

«Gran parte del merito va all’allenatore. Oddo propone un gioco frizzante che diverte i pescaresi: ha risvegliato l’entusiasmo. Siamo contenti perché si è creato un gruppo molto unito».

Venerdì all’Adriatico c’è il Vicenza di Marino. Che gara si aspetta?

«Sarà una bella partita. Il Vicenza non verrà a chiudersi. Conosco Marino, sa far giocare benissimo le sue squadre. Sappiamo che in B non ci sono risultati scontati. Il Perugia sembrava morto dopo la sconfitta contro il Pescara, ma poi ha vinto a Crotone. Non bisogna mai abbassare la guardia».

Giovanni Tontodonati

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