Respinto il ricorso del Sassuolo, il Pescara resta a sei punti

La corte sportiva d'appello conferma il 3-0 a tavolino: gli emiliani hanno schierato Ragusa senza che fosse inserito nei tempi previsti nell'elenco dei 25 trasmesso alla lega
PESCARA. La classifica di Serie A non cambia. La Federcalcio, infatti, ha reso noto che «la 1ª sezione della corte sportiva d’appello nazionale ha respinto il ricorso del Sassuolo, confermando la sconfitta per 0-3 nella gara con il Pescara dello scorso 28 agosto valida per la 2ª giornata del campionato di Serie A». La partita era finita sul campo con il risultato di 2-1 per gli emiliani. I biancazzurri restano così a sei punti in classifica e si preparano con maggiore serenità alla gara del 15 ottobre all'Adriatico contro la Sampdoria.
Il giudice sportivo aveva sanzionato il Sassuolo per aver schierato il calciatore Antonino Ragusa «considerato che l’inserimento di tale nominativo nell’elenco di 25 calciatori non era stato trasmesso alla Lega a mezzo Pec entro le ore 12 del giorno precedente la gara, come tassativamente previsto dalla vigente normativa federale (CU 83/A del 20 novembre 2014), e che tale omissione comporta la sanzione della perdita della gara (ibidem n.9) ai sensi dell’art. 17, comma 5, lett. a) CGS’».
«Non c'è da parte nostra nessuna soddisfazione, ma solo la consapevolezza di avere visto rispettate le regole». È il commento del presidente del Pescara, Daniele Sebastiani. «Se ci sono delle regole - aggiunge - è giusto che vengano rispettate. Questo pronunciamento conferma che evidentemente la regola non è stata rispettata. Dispiace per il Sassuolo, ma io mi sarei comportato in modo diverso, ammettendo l'errore. Poi si può discutere la norma. Giusta o sbagliata che sia oggi è questa. Se si decide di partecipare ad un gioco è doveroso rispettare le regole».

