Ribaltone del giudice I tre punti al Pescara

31 Agosto 2016

Posizione irregolare di Ragusa: il 2-1 diventa 0-3 a tavolino

PESCARA. Un regalo inatteso, confezionato dalla dirigenza del Sassuolo e impacchettato dal giudice sportivo. Tre punti che ribaltano la classifica del Pescara, portandolo a quota 4 dopo due giornate di campionato. Sì, perché il 76enne magistrato Gianpaolo Tosel, originario di Udine, non ha potuto far altro che prendere atto dello scivolone degli emiliani. Sì, perché Antonino Ragusa, secondo gli incartamenti in possesso della Lega, domenica non aveva titolo a partecipare a Sassuolo-Pescara, finita 2-1. L’attaccante prelevato dal Cesena, infatti, è stato sì tesserato venerdì, ma non è stato inserito nella lista dei 25 dal Sassuolo. L’avrebbe dovuto fare sabato, entro le ore 12. Alla Lega di serie A non è arrivata alcuna modifica alla lista e quindi è sceso in campo, dal 20’ della ripresa al posto di Politano, un calciatore non avente titolo. La sanzione della sconfitta a tavolino è scattata d’ufficio. Tanto clamorosa quanto scontata. Lo stesso Pescara ha appreso del fatto ieri mattina, quando la notizia è cominciata a circolare sui siti Internet e poi è stata confermata dal comunicato ufficiale della Lega di A. L’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali ha parlato di «disguido informatico», annunciando il ricorso alla Corte federale d’Appello (verso fine settembre) che sarà curato dall’avvocato Mattia Grassani di Bologna. Di per sè si tratta di una mezza ammissione nel momento in cui Carnevali usa il termine disguido. La società emiliana ha annunciato una verifica interna, ovvero una perizia informatica che possa ricostruire quanto accaduto. Ma il nocciolo della questione è abbastanza semplice: la variazione alla lista dei 25 va comunicata per posta elettronica, con una Pec (posta elettronica certificata). E la Pec non tradisce. Se non è arrivata in Lega è difficile dimostrare che possa essere partita dalla sede del Sassuolo. Toccherà all’avvocato Grassani studiare la questione: «La normativa è complessa ed è stata modificata anche di recente», sostiene il legale bolognese. «La società (il Sassuolo, ndr) ha attivato ogni verifica tecnica per chiarire l'accaduto, auspicando di dimostrare in appello la correttezza del proprio operato».

Indipendentemente da tutto, se la Lega serie A non ha ricevuto la Pec, il Sassuolo non può avere la conferma dell’invio. E quindi domenica ha fatto giocare un calciatore non autorizzato. Ecco perché appare difficile pensare che i successivi gradi di giudizio della giustizia sportiva possano ribaltare lo 0-3 a tavolino. In mattinata si è sparsa la voce che dalla sede del Sassuolo sarebbe partito (anche) un fax per modificare la lista dei 25. E questa sarebbe una toppa peggiore del buco. In questi casi, infatti, solo la raccomanda con ricevuta di ritorno (ci sono dei casi che, in passato, hanno fatto giurisprudenza) può diventare un’ancora di salvezza.

«Noi abbiamo adempiuto a tutte le comunicazioni del caso», il sunto del pensiero dell’amministratore emiliano Giovanni Carnevali. «Riguardo al comunicato (della Lega serie A, ndr) si parla di problemi con la Pec. Ora verificheremo. Probabilmente è stato un problema informatico».

Il Pescara in questo contesto è alla finestra e può soltanto ringraziare la segreteria del Sassuolo per l’inatteso regalo. Sassuolo-Pescara, in casa biancazzurra, potrebbero essere ricordata per gli errori in difesa e in attacco. E, soprattutto, per la partita di Antonino Ragusa, uno degli ex sulla sponda neroverde protagonista suo malgrado del ribaltamento a tavolino del risultato del campo.

L’Aic. Sulla vicenda interviene anche il presidente dell'associazione calciatori, Damiano Tommasi: «Paradossale, il Sassuolo squadra di italiani penalizzata da una norma che è stata venduta come incentivo per l'utilizzo dei calciatori italiani. Questo capita quando le norme non rispondono ad un progetto tecnico, si ottengono effetti contrari. Questa norma l'abbiamo contrastata e la contrasteremo così com'è, perché oltre a non servire a niente è penalizzante per i giovani italiani, statistiche alla mano. Queste “erano” le riforme...».

Scommesse. Il risultato finale di Sassuolo-Pescara valido per le scommesse, secondo Agipronews, è quello del campo, 2-1: è quanto stabilisce il regolamento per le scommesse, non è dunque previsto un rimborso o un annullamento delle giocate dopo la decisione a tavolino.

La squadra di Oddo, con i tre punti consegnati dal giudice sportivo Tosel, si trova a quota quattro in classifica, alle spalle delle battistrada Juventus, Genoa e Sampdoria. E il Sassuolo scende a 3.

@roccocoletti1

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