Ricca e Picchione vincono il doppio al Lazzaroni Cup

CHIETI. Si annuncia una finale piuttosto incerta quella che, alle 16 di oggi, a Chieti, sul campo centrale del circolo tennis di Piana Vincolato vedrà di fronte, in un derby romagnolo il 24enne...
CHIETI. Si annuncia una finale piuttosto incerta quella che, alle 16 di oggi, a Chieti, sul campo centrale del circolo tennis di Piana Vincolato vedrà di fronte, in un derby romagnolo il 24enne Manuel Mazza, n.884, già vincitore due anni fa dell'Open Lazzaroni Cup, al non ancora 20enne, Marcello Serafini, n.545 del ranking mondiale. Mazza, in semifinale, ha superato il corregionale Alessandro Pecci che si è ritirato all'inizio del secondo set, mentre Serafini si è imposto 6-3/6-2 sul marchigiano Tommaso Compagnucci.
Non ci saranno abruzzesi, quindi, nella finale della decima edizione della Lazzaroni Cup, per il secondo anno consecutivo torneo Itf World Tour Future dal montepremi di 15.000 dollari. Ma la vittoria per l'Abruzzo è arrivata nel torneo di doppio in cui la coppia composta dal rosetano Giorgio Ricca e dall'aquilano Andrea Picchione, al termine di una settimana a dir poco esaltante, ha sconfitto in rimonta Matteo De Vincentis e Alexandr Binda per 3-6/7-5/10-7 in 1h38'.
In singolare l'unico superstite, l'aquilano Andrea Picchione, n.614, e testa di serie n. 6 del seeding, è stato, infatti, eliminato nei quarti proprio dal riccionese Marcello Serafini che lo ha sconfitto in tre set per 6-4/4-6/6-3 in 2h29'. Picchione aveva iniziato bene la terza partita andando a condurre sul 2-0, ma poi ha subito il ritorno dell'avversario che gli ha strappato per due volte il servizio. Per il tennista aquilano della Galimberti Academy c'è, comunque, la conferma del risultato dello scorso anno. Ricca, invece, che non ha potuto disputare il torneo di singolare poiché impegnato nel campionato a squadre di serie B, si è tolto la soddisfazione di vincere nella sua regione. Le semifinali di singolare, che si sono disputate nel pomeriggio, di seguito ai quarti, avevano visto Manuel Mazza, beneficiare del ritiro di Alessandro Pecci sul punteggio di 7-5/1-0 a suo favore. Mazza, che ha confermato di trovarsi a meraviglia sui campi del Circolo tennis Chieti, nei quarti aveva superato Andrea Guerrieri, n. 689, con un duplice 64.
Il riccionese Alessandro Pecci n. 1334, invece, nel suo quarto, era riuscito a prevalere per 6-7/7-5/6-3 sul 27enne romano Alessandro Cortegiani dopo una maratona di oltre 3 ore. Uno sforzo prolungato che, evidentemente, ha finito per pagare nel corso della semifinale. Equilibrato, ma solo nella prima partita, il quarto di finale tra il milanese Filippo Speziali n.888 ed il maceratese Tommaso Compagnucci n.541 al mondo che si è imposto per 6-4/6-2.

