Ricetta Oddo: difesa e contropiede

3 Maggio 2015

Il tecnico è un doppio ex e prova a immaginare la gara del Pescara: «L’Avellino avrà più pressioni»

PESCARA. Il doppio ex Francesco Oddo non ha dubbi. Il Pescara ha tutte le carte in regola per ottenere la promozione in serie A. Ci proverà passando per i play off che l’allenatore, nato a Trapani, ma pescarese a tutti gli effetti, vinse nel 2005 proprio quando era alla guida dell’Avellino. Nella finalissima per il salto in B gli irpini ebbero la meglio sul Napoli e alle sue dipendenze c’era Massimo Rastelli che ora allena i biancoverdi. «Sarà una partita combattuta», afferma Oddo, «vincere ad Avellino non è mai facile, figuriamoci adesso che loro non possono permettersi passi falsi. Ci sarà da soffrire, ma il Pescara possiede le armi per battere la squadra di Rastelli». Si affrontano due compagini che hanno avuto un rendimento discontinuo. «Quando poteva fare il salto di qualità l’Avellino si è inceppato. I risultati deludenti delle ultime settimane hanno cambiato il clima in città. Dall’esaltazione si è passati a forti malumori e contestazioni. Pure il Pescara ha avuto un cammino altalenante, anche se nelle ultime gare ha trovato continuità quantomeno a livello di risultati. Il gioco non è esaltante, ma la classifica è bella da vedere e a questo punto quello che conta è il risultato». Oddo ha in mente il quadro tattico dell’incontro. «Mi aspetto un Pescara coperto e pronto a colpire in contropiede. Di solito gioca così e stavolta non c’è nemmeno la necessità di vincere a tutti i costi. Avrà più pressioni l’Avellino». All’orizzonte ci sono gli spareggi per la A, resta da comporre la griglia. «A fine stagione la condizione fisica è importante, ma lo è ancora di più quella mentale. Serve tanta personalità per affermarsi in gare così, dove gli episodi possono risultare determinanti».

A breve il Frosinone potrebbe seguire il Carpi in A. «La squadra di Stellone è molto coriacea. Affrontarla non è agevole per nessuno. Ai play off, oltre al Pescara, tutti dovranno fare i conti con lo Spezia che ha valori importanti e un’invidiabile solidità. Il Carpi? Sono sorpreso fino a un certo punto. In un campionato così mediocre hanno prevalso l’unità di intenti, la lucidità e l’organizzazione di gioco. Merito di Fabrizio Castori che, pur avendo un organico inferiore a tanti colleghi, ha portato avanti le sue idee con raziocinio e coerenza».

Un altro doppio ex è Fabio Ferraresi che indossava la maglia biancoverde l’ultima volta in cui gli irpini vinsero in casa contro il Pescara (3-1). Era l’Avellino di Zdenek Zeman che schierò Cecere, Stroppa e Tisci che realizzò il terzo gol. «Fu una gara incredibile», dice l’ex centrocampista del Delfino, «occasioni da un parte e dall’altra, tre espulsi e tante emozioni. Stavolta sarà diverso, mi aspetto una partita più bloccata. L’anima dell’Avellino è Castaldo, ma anche Trotta è temibile. Attenti alle palle inattive: loro sono abili a sfruttarle. In ogni caso, il Pescara è più forte: se riuscirà a sfruttare le ripartenze potrà ottenere i tre punti». (g.t.)

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