RIECCO IL VECCHIO DUELLO TRA IL DELFINO E L’HELLAS

29 Ottobre 2018

Le prime otto della classifica strette in 5 punti. In B non è una grande novità, anzi. La natura stessa del campionato ci ha da sempre insegnato che l’equilibrio, la riduzione delle distanze tra le...

Le prime otto della classifica strette in 5 punti. In B non è una grande novità, anzi. La natura stessa del campionato ci ha da sempre insegnato che l’equilibrio, la riduzione delle distanze tra le “grandi” (o presunte tali) e tutte le altre e l’impronosticabilitá di ogni partita sono elementi fondanti. Casomai, il format a 19 squadre poteva far pensare che si sarebbero potuto spostare altri equilibri, ma non è successo neanche così. Almeno per ora. Il campionato si muove su tracce antiche e ritrova in cima un duello che, antichissimo non é, ma che é già diventato uno dei più caldi della sua storia recente: Pescara-Verona. Primi i biancazzurri, secondo l’Hellas, un punto di differenza che, oggi, dopo appena nove partite, in un torneo del genere, non significa nulla ma che, invece, nella testa della gente, nella “cultura” delle tifoserie è già un motivo forte. Lo è soprattutto dal 2009-10, annata del ritorno del Pescara in B dopo che la stagione regolare, con un finale pieno di emozioni, promosse direttamente il Portogruaro e costrinse la squadra di Di Francesco (subentrato a Cuccureddu) e i gialloblù di Remondina prima e Vavassori poi, a scalare i play off e a ritrovarsi nella doppia finale: 2-2 al Bentegodi (Ciotola, Ganci, Sansovini, Russo) e 1-0 al ritorno con il grande gol di Ganci che valse la promozione.
Due anni dopo, di qua Zeman, di là Mandorlini e due squadre ancora protagoniste per la promozione. Faccia a faccia alla prima giornata, e fu subito Pescara (1-2) e poi, nel cuore dell’inverno, quella partita all’Adriatico finita 3-1 che diede la sensazione che le luci di Zemanlandia si fossero accese definitivamente. Alla fine, Pescara ancora promosso e Verona battuto in semifinale play off dal Varese. Nel mezzo, le voci dei tifosi. Sfottò e qualche deriva, una rivalità comunque ormai definita che in questa stagione potrà trovare ancora carburante. Perché la squadra di Pillon e quella del pescarese Grosso, una partita a fari spenti, la seconda con l’etichetta di favorita, sembrano destinate ad un’altra corsa spalla a spalla. Lo scontro diretto è ancora lontano, il primo si giocherà a Verona lunedì 17 dicembre, e da qui a quel giorno ci saranno altri sei turni e molto potrebbe ancora succedere ma, intanto, la sfida sembra già essere stata rilanciata. Il campionato ha ritrovato lassù due grandi protagoniste.
* giornalista SkySport
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