Riecco Mou: «Manchester, vincerai»

6 Luglio 2016

Lo Special One allo Utd: «Non devo dimostrare nulla, zero rivalità con Guardiola»

Sicuro di sé come nei suoi giorni migliori, ambizioso, impaziente, abile nello schivare le domande sulla rivalità con Pep Guardiola: tutto l'orgoglio di José Mourinho per essere stato scelto «dal club più grande d'Inghilterra». Il Chelsea, così come l'amaro esonero, sono già dimenticati. Senza intaccare la proverbiale autostima del portoghese: «Ci sono allenatori che non vincono titoli da 10 anni. Altri che non hanno mai vinto. L'ultima volta che ho vinto è stato solo un anno fa. Se io devo dimostrare qualcosa, immaginate gli altri. Sento di non dover dimostrare nulla a nessuno, ma solo a me stesso». Dopo 26 anni di stabilità, sotto la guida di Sir Alex Ferguson, il Manchester United ha cambiato quattro allenatori negli ultimi 40 mesi, senza vincere nulla. Mou già scalpita: «Voglio vincere ogni partita, giocare bene, non voglio subire gol. Voglio che i tifosi ci seguano. Naturalmente non sarà possibile ottenere tutto questo, ma è quello che vogliamo». All'Old Trafford non ci sarà una rivoluzione, ma il mirato innesto di specialisti, espressamente richiesti da Mou che si è già assicurato Zlatan Ibrahimovic, Henrikh Mkhitaryan e Eric Bailly. Ne arriverà ancora uno. «Per lo United vincere è la norma, voglio che i giocatori dimentichino le ultime stagioni - ha aggiunto Mou -. Ho 53 anni, sono un allenatore giovane con tante ambizioni, diversamente sarebbero guai». La sua presentazione è stata organizzata il giorno dopo quella di Guardiola, una coincidenza che ha implicitamente riacceso la rivalità tra i due. «Ma in Premier League non ha senso questo tipo di confronto. In Spagna e in Italia, dove due squadre o tre si contendono il titolo può funzionare, ma qui no, perché la corsa al titolo è allargata a molti altri club». Il primo confronto tra i due, ovvero il primo derby stagionale, è in programma il 25 luglio, a Pechino, amichevole di lusso per la International Champions Cup.