Rigore condanna i Nerostellati, Di Corcia furioso

Pratolani sconfitti a Campobasso. Il tecnico contro l’arbitraggio: anche su Pacella c’era un fallo in area
CAMPOBASSO. Si arrendono solo a un calcio di rigore nella ripresa i Nerostellati a Campobasso. L’ultima della classe, impegnata sul campo di una squadra in salute, avrebbe meritato un pareggio che poco avrebbe significato per la classifica, ma tanto per il morale.
Mister Di Corcia schiera i suoi col 3-5-2, stesso schema dei padroni di casa. Il Campobasso si lancia all’attacco, ma per buoni venti minuti la sua è una supremazia sterile.
Al 21’ il primo sussulto, con un tiro cross di Del Prete che scheggia la parte alta della traversa abruzzese. I molisani insistono ed al 25’ Kargbo entra in area e lascia partire un diagonale che sfiora il palo. La replica dei peligni arriva al 35’: Kone lascia sul posto Bisceglia e s’invola sulla destra, entra in area, ma sbaglia tutto al momento della conclusione mandando a lato da ottima posizione. Passano altri 4’ e gli uomini di Di Corcia si rendono pericolosi su una ripartenza, sempre dal lato destro del loro settore offensivo: stavolta è Del Gizzi a involarsi e servire a centro area Giallonardo, che batte a botta sicura. A salvare il Campobasso è una deviazione di coscia da parte di Del Duca, che manda la palla oltre la traversa. Nella seconda parte del match l’allenatore del Campobasso Foglia Manzillo prova a cambiare gli equilibri sostituendo nel giro di pochi minuti i due esterni d’attacco e la prima punta. I molisani raccolgono i frutti al minuto 19 quando Evacuo trasforma il calcio di rigore concesso per un fallo commesso da Puglielli su Kargbo. Palla da un lato, portiere dall’altro. I Nerostellati accusano il colpo, ed il Campobasso potrebbe raddoppiare prima con Ribeiro (diagonale a lato) e poi con una bella accelerazione di Kargbo sulla sinistra che costringe Di Ciccio ad un salvataggio quasi sulla linea di porta. Ma proprio pochi secondi dopo questo episodio, sul ribaltamento di fronte, arriva la palla gol più ghiotta per l’undici peligno: Kone è lanciato a rete dall’ex Vitone, il portiere di casa Landi si deve superare in uscita bassa per evitare il pareggio. Sull’angolo successivo, episodio dubbio in area con Pacella che cade dopo un’entrata in scivolata di Elefante. La panchina ospite grida a gran voce chiedendo il penalty, per l’arbitro De Capua è tutto regolare. Le speranze nerostellate si spengono in pieno recupero quando Kone colpisce di testa in area, ma manda alto.
Nel dopo-partita, mister Di Corcia è una furia:: «Se da qui alla fine del campionato», esordisce, «dobbiamo partire sotto di un gol, ce lo dicano prima. Almeno lo sappiamo e ci mettiamo l’anima in pace per ribaltare il risultato». Il riferimento è ovviamente al gol che ha dato la vittoria al Campobasso: «Vogliamo dire che quello era rigore? Diciamo che si poteva anche dare, ma non puoi far finta di nulla sul contatto in area che ha subìto Pacella. In quel caso il difensore entra in scivolata e travolge il mio giocatore. Non riesco a capire come l’assistente che era lì a cinque metri non abbia visto nulla. Se dai prima quel rigore al Campobasso, come fai a non dare dopo quello su di noi?». Di Corcia è talmente arrabbiato che non gli vanno giù neanche i complimenti per la prestazione: «Faccio fatica a essere contento perché perdere per episodi del genere mi fa davvero arrabbiare. Comunque, se proprio dobbiamo retrocedere, voglio retrocedere così. Oggi meritavamo il pareggio, se non qualcosa di più».
Marco Salvatore

