Rimpianto Palmiero: con lui Pescara da serie A

Con il centrocampista (frenato da due lunghi stop) sempre in campo i biancazzurri avrebbero un rendimento secondo solo alla capolista Benevento
PESCARA. La ripresa è lontana. I biancazzurri si allenano nelle loro case, sperando di poter tornare in campo a maggio. Nel frattempo, i dirigenti del Pescara studiano le strategie future. Compresi i rientri dai prestiti, ci sono 23 calciatori sotto contratto per almeno un’altra stagione, mentre otto elementi torneranno ai club di appartenenza: Alastra al Parma, Bettella, Melegoni e Tumminello all’Atalanta, Kastanos e Clemenza alla Juventus, Pucciarelli al Chievo e Palmiero al Napoli. Il Delfino vorrebbe riscattare Clemenza e trattenere per un altro anno Pucciarelli, Bettella e Tumminello. Più complesso il discorso per Luca Palmiero del Napoli che, attraverso la famiglia De Laurentiis, possiede anche il Bari. Al Pescara non dispiacerebbe tenere il playmaker, ma se la squadra di Vincenzo Vivarini salirà in B è probabile che il 23enne continuerà la carriera in Puglia. In tal caso la società adriatica punterebbe forte su Franck Kanouté che rientrerà dal Cosenza. Nel torneo in corso la sfortuna ha costretto Palmiero a saltare tante partite e il rendimento del Pescara ne ha risentito. Se Galano e Memushaj sono i biancazzurri più presenti nelle principali statistiche della serie B, Palmiero resta uno dei calciatori più preziosi della rosa nonostante i numerosi forfait. Finora ha giocato 16 gare da titolare e con lui in campo dal 1’ il Delfino ha conquistato 29 punti (9 vittorie, 2 pareggi e 5 ko). Se la squadra avesse avuto sempre una media simile (1,81 punti a partita) oggi sarebbe seconda alle spalle del Benevento. Purtroppo, l’avventura in Abruzzo di Palmiero è stata condizionata dalla malasorte. Due infortuni (distorsione al ginocchio e infiammazione al tendine rotuleo) gli hanno fatto saltare molti match; il secondo lungo stop a fine ottobre-inizio novembre, proprio nel periodo di maggiore brillantezza del Pescara allora guidato da Zauri che in 4 partite aveva collezionato 9 punti (successi con Benevento, sconfitta con la Juve Stabia, vittorie con Pisa ed Empoli) esprimendosi su alti livelli. Dopo il blitz di Empoli, senza Palmiero il rendimento è precipitato (2 punti contro Cremonese, Perugia, Venezia e Frosinone). Il 22 dicembre è tornato in campo e nelle successive 6 gare il Pescara ha ripreso a correre: 11 punti e un solo ko contro la Salernitana. Si è arrivati così al 9 febbraio, quando Palmiero a causa della squalifica ha saltato la sfida (persa) a Chiavari con l’Entella. In seguito il periodo più negativo per il centrocampista e il Pescara: una sola vittoria con l’Ascoli e tre battute d’arresto contro Cittadella, Crotone e Spezia, seguite da un altro forfait di Palmiero, a Benevento, prima del blocco dei campionati. E se il torneo non riprendesse, quella di La Spezia del 4 marzo potrebbe essere la sua ultima gara in maglia biancazzurra.
Giovanni Tontodonati
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