Ripresa disastrosa: Roseto crolla a Piacenza

24 Dicembre 2016

Gara dai due volti: Squali protagonisti in avvio, poi fanno scena muta

PIACENZA. Un disastroso terzo quarto costa la sconfitta di Roseto a Piacenza. Impensabile riuscire ad entrare nella testa dei giocatori biancazzurri. Una squadra che era partita di slancio, aveva fatto la voce grossa e che, invece, si ritrovava a balbettare basket. Deprimente il parziale di 20-2 con cui l’Assigeco, nei primi 5’ del terzo quarto, ha letteralmente distrutto gli avversari, deprimente anche il seguito perché il 33-16 subito in 10’ è stato solo cugino dell’ultimo quarto in cui Roseto ha smesso di giocare e si è consegnata all’avversario senza lottare. Due partite in una. La prima dura venti minuti e vede gli ospiti partire sparati, impartire lezioni di basket (soprattutto in difesa) agli avversari. Piacenza è alle corde, non riesce ad uscire dall’equivoco tattico e, soprattutto, non ferma le bocche da fuoco di Roseto. Poi, dopo l’intervallo lungo, succede qualcosa di inspiegabile.

Gli Squali si trasformano in innocui pesciolini da acquario e il risultato è clamoroso.

Piacenza dilaga letteralmente finendo anche in crescendo e ammazzando la partita dall’alto dei quasi 30 punti di scarto accumulati in corso d’opera. Si comincia subito con una tripla di Jones, Roseto risponde con calma perché Sharrod prende rimbalzi e Casagrande infila. Smith spara da 3, Piacenza pareggia, si corre a cento all’ora spesso, da parte piacentina, senza sapere dove si va. Corsa a discapito della precisione, difesa di Roseto eccellente, il punteggio si ferma letteralmente, si segna con il contagocce (7-9 al 5’), il trend non cambia (9-15 abruzzese) e la tripla di Mei è un indicatore di quanta fatica facciano gli emiliani nel contrastare l’attacco degli squali. In avvio di secondo quarto i rosetani doppiano l’Assigeco (10-20), e tutto sembra andare nel migliore dei modi. Hasbrouck carbura, Fattori entra in scena, spara due triple (13-26) e annichilisce i piacentini. De Nicolao risponde, Persico accorcia, biancorossi che risalgono, Jones la mette da tre (24-26) partita che torna in equilibrio, Roseto che ferma tutto. Assigeco respira, gli Squali si riorganizzano, due canestri di De Nicolao per il primo sorpasso emiliano (30-29), il pareggio da tre di Amoroso nell’ultimo minuto poi ancora errori fino alla sirena conclusiva. Nella ripresa la partita prende la sua brutta piega per Roseto che si addormenta letteralmente, pensa al cenone natalizio ormai prossimo e sbaglia tutto ciò che è possibile sbagliare. Piacenza piazza, in 5’, un parziale di 20-2 (52-34) che spacca la partita. Sbagliano tutti a ripetizione, tra palle perse, errori individuali ed incomprensioni, l’Assigeco se ne va (60-39) mettendo il turbo. Finale di tempo in discesa con i padroni di casa pronti a chiudere, senza patemi, sul 65-48. E’ garbage time negli ultimi 10’ con la partita che ormai aveva già detto tutto nei primi 30. Anzi dall’intervallo lungo in poi.

Alessanrdo Biason